Vai al contenuto
Home » Consiglio comunale del 14 Ottobre 2025

Consiglio comunale del 14 Ottobre 2025

Due anni di silenzio. Due anni in cui i consiglieri comunali di maggioranza hanno evitato di discutere, di guardare in faccia la tragedia di Gaza, di pronunciare una parola di giustizia. E quando finalmente le due mozioni lasciate volutamente a prender polvere nonostante le nostre insistenze sono arrivate in aula, la maggioranza le ha bocciate.

Ma cosa chiedevano le due mozioni di così inaccettabile per la destra lucchese?
🔸 la condanna tutte le azioni violente a danno delle popolazioni civili israeliane e palestinesi
🔸 la richiesta al governo italiano e le istituzioni europee si impegnino per ottenere un immediato cessate il fuoco, l’avvio di trattative per il rilascio degli ostaggi israeliani rapiti il 7 Ottobre, l’apertura di corridoi umanitari e l’avvio di operazioni di solidarietà per gli sfollati di Gaza, città martoriata da incessanti bombardamenti
🔸 il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte dello Stato italiano e ogni sforzo per una soluzione giusta e duratura facendo valere le ragioni della convivenza pacifica tra due Popoli e due Stati in conformità al diritto internazionale e sulla base delle risoluzioni delle Nazioni Unite assicurando libertà, indipendenza e sovranità al popolo israeliano e al popolo palestinese.
🔸 l’invito a Sindaco e Giunta a realizzare in occasione del 29 Novembre, Giornata Internazionale per la solidarietà con il popolo palestinese – indetta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1977 – un’iniziativa pubblica al fine di promuovere un momento di approfondimento e informazione rivolta alla cittadinanza e al contempo di prevedere anche un momento pubblico in merito al crescente clima di antisemitismo e islamofobia che si percepisce in Italia e in Europa.
🔸 mettere in atto, con ancora più intraprendenza, nella comunità locale, ogni azione e attività utile alla promozione della “cultura della pace e della convivenza” rispettosa delle diverse appartenenze culturali e religiose, anche attraverso le realtà già operanti sul territorio, quali ad esempio la “Scuola per la pace” della Provincia di Lucca, ed il “Forum per la pace di Lucca – Ripudiamo la guerra”, o realtà da istituire (o valorizzare se presenti), quali gli osservatori comunali per la pace.

Non sono bastati 67.000 morti, ospedali e scuole distrutti, bambini sepolti sotto le macerie, un popolo ridotto alla fame. Non sono bastate le parole di papa Francesco e di papa Leone XIV, né le manifestazioni di milioni di persone nel mondo. A Lucca, chi amministra ha scelto ancora una volta di dire no. Ma quando è, allora, il momento di parlare di pace, di dignità, di umanità e di agire anche localmente?

Quella che doveva essere un’occasione per unire la città su un valore universale si è trasformata in un muro di indifferenza. Una decisione che non colpisce solo chi ha proposto le mozioni, ma l’intera comunità, privata della possibilità di dire da che parte vuole stare.

Eppure, nelle piazze e nelle scuole, nelle associazioni e nei gruppi civici, Lucca ha già scelto: sta dalla parte della pace, dei diritti, della vita. Il consiglio comunale ha perso un’occasione di dignità. Ma la città, quella vera, continuerà a farsi sentire.
Ecco la mia replica alla richiesta di modificare le due mozioni. Ilaria Vietina