EX MANIFATTURA SUD: UN ENORME FALLIMENTO POLITICO CHE PESA SULLA CITTÀ
Dopo il Consiglio comunale aperto di ieri, resta una domanda semplice: qual era l’obiettivo?
Ascoltare la città? Rompere il silenzio seguito al fallimento della procedura? Oppure provare a trasformare un insuccesso nel suo contrario? Il Consiglio era stato convocato proprio sulla Manifattura come “patrimonio di Lucca e dei lucchesi”.
I fatti restano ostinati. La Manifattura Sud era uno dei terreni sui quali la destra aveva costruito una parte importante della propria proposta di governo. Aveva contestato il percorso precedente, sostenuto di avere idee e alternative. Alcuni assessori hanno costruito la loro fortuna politica grazie alla propaganda sulla ex Manifattura. Dopo più di quattro anni, non c’è un progetto da realizzare e tutto è ancora fermo. Nulla.
Non è un dettaglio amministrativo. È un enorme fallimento politico che dimostra l’evidente inadeguatezza della destra lucchese nell’amministrare la città.
E non basta dire che la Manifattura è complessa, che le aspettative della città sono diverse o che non c’era la fila degli investitori. Proprio chi governa ha il compito di conoscere la complessità, costruire una sintesi e trasformare le promesse in scelte praticabili.
Se oggi persino chi ha seguito questo percorso dalla maggioranza, delegato proprio dal sindaco, contesta il metodo utilizzato, il problema politico diventa ancora più evidente.
Il Sindaco dovrebbe riconoscere ciò che non ha funzionato e assumersene la responsabilità. Perché si possono recuperare progetti, cercare nuove risorse, cambiare strada.
Una cosa non possiamo restituire ai lucchesi: il tempo perduto. E il tempo di una città è un bene prezioso.
Ilaria Vietina
