03. Educare - Generazioni / Crescita

Unire le generazioni.
Una responsabilità condivisa.

“Per crescere un bambino serve una famiglia. Per far crescere una persona serve un’intera comunità.”

UNA CITTA’ CHE EDUCA, ACCOMPAGNA E METTE IN RELAZIONE

Scegliamo una Lucca nella quale le generazioni non vivano semplicemente una accanto all’altra, ma possano incontrarsi, conoscersi e costruire insieme il futuro.

I bambini hanno bisogno di adulti credibili, gli adolescenti di fiducia e spazi nei quali sperimentarsi, i giovani di opportunità e responsabilità reali. Gli adulti non devono essere lasciati soli nel compito educativo e le persone anziane devono poter continuare a offrire esperienza, competenze e memoria. Perché i giovani non sono soltanto il futuro della città. Sono il suo presente. E nessuna generazione ha tutto da insegnare o è troppo giovane o troppo anziana per avere qualcosa da offrire.

Educare, infatti, non è soltanto compito della scuola. Una città educa sempre: attraverso gli spazi che offre, le opportunità che crea e il valore che riconosce alla cultura, allo sport, al volontariato e alla partecipazione. Vogliamo per questo rafforzare una vera comunità educante, mettendo in rete famiglie, scuole, università, associazioni, parrocchie, società sportive, imprese, Terzo settore e istituzioni. E vogliamo restituire forza al riconoscimento UNESCO di Lucca Learning City, trasformandolo in una rete viva di apprendimento permanente, aperta a tutte le età.

Tre parole guideranno il nostro impegno: INCONTRARE. AFFIDARE. SCAMBIARE. Perché una comunità cresce quando ciascuno può imparare dagli altri, mettere a disposizione ciò che sa e sentirsi responsabile del futuro comune.

Il successo educativo di un ragazzo non può dipendere soltanto dalle possibilità economiche della sua famiglia. Deve diventare una responsabilità condivisa della comunità.

Lucca non è un’agenzia eventi o un palcoscenico da vendere. Ridare spazio alla vita vera, alla partecipazione civica, al volontariato di quartiere, a chi fa cultura 365 giorni all'anno significa ricostruire il tessuto sociale.

Aprendo le porte della partecipazione restituiamo ai cittadini i luoghi della cultura, dell'accoglienza e della solidarietà.
Dalla periferia al centro, la vera ricchezza è la comunità.

3.1 Incontrarsi

Unire le generazioni non significa limitarsi ad appuntamenti di facciata o a qualche evento simbolico. La solidarietà tra giovani e anziani è la trama stessa della nostra coesione sociale e richiede luoghi concreti di incontro, di lavoro comune, di trasmissione della memoria e delle competenze. Vogliamo restituire vita agli spazi pubblici abbandonati nei quartieri e nelle frazioni, trasformandoli in presidi comunitari per la creatività, l’alfabetizzazione digitale, il sostegno allo studio e la cittadinanza attiva. Nessun nuovo investimento speculativo, ma il recupero dell'esistente attraverso la collaborazione diretta con i cittadini, affinché nessuno si senta solo o lasciato indietro. In questa visione la pratica sportiva assume un valore centrale come strumento di salute, educazione, uguaglianza e rispetto delle regole. Praticare uno sport è un diritto che deve essere garantito a ogni bambino e ragazzo, a prescindere dalle possibilità economiche della famiglia. Per questo daremo priorità assoluta alla manutenzione degli impianti di base, alla sicurezza delle strutture di quartiere e alla soluzione definitiva della vicenda della piscina comunale. Le grandi opere hanno senso solo se rispondono a bisogni reali ed equi. La vera politica parte dalla vita quotidiana delle persone per costruire una comunità più giusta e solidale.

3.2 Affidare

Sui giovani la politica ha consumato troppe parole e troppa retorica, trattandoli quasi sempre come un problema da gestire o un’emergenza da contenere. È tempo di un cambio di prospettiva fondato sul rispetto e sulla fiducia: cosa siamo disposti ad affidare davvero alle nuove generazioni? Partecipare significa esercitare un diritto e assumersi responsabilità concrete. Vogliamo valorizzare il Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi, e potenziare realtà come la Consulta, il Foro Boario e l'Informagiovani. Ma l'ascolto è sterile se non genera autonomia. Per questo destineremo risorse certe e vincolate a progetti ideati, gestiti e realizzati direttamente dai giovani su ambiente, cultura, innovazione e coesione sociale. Mettere a disposizione spazi e budget significa permettere loro di mettersi alla prova e costruire il proprio futuro. Parallelamente, la comunità ha il dovere morale di combattere ogni forma di povertà educativa, garantendo a tutti i ragazzi il diritto allo studio, allo sport e alla cultura. Una vera comunità educante non lascia indietro nessuno e investe con coraggio nella prevenzione, nell'educazione alle relazioni, nel rispetto della parità di genere e nel contrasto ad ogni forma di bullismo e discriminazione. Educare al rispetto è il primo cantiere della democrazia.

3.3 SCAMBIARE

Una comunità veramente solidale e matura non spreca la propria ricchezza più grande: l’esperienza, il lavoro e la conoscenza delle sue persone. Artigiani, professionisti, insegnanti, pensionati e lavoratori conservano un patrimonio di competenze che può e deve diventare una risorsa collettiva, soprattutto per le giovani generazioni che affrontano il futuro con incertezza. Vogliamo promuovere una rete civica del mentoring, integrata con l’Informagiovani e i servizi di orientamento. L’obiettivo è semplice e di alto valore civile: mettere in relazione generazioni diverse affinché chi ha un bagaglio di esperienza possa accompagnare gratuitamente i giovani nella scelta degli studi, nell’ingresso al lavoro o nell’avvio di un’impresa. L’orientamento non deve essere una pratica burocratica chiusa negli uffici, ma un gesto umano di solidarietà e restituzione. In questa stessa prospettiva assicuriamo il nostro impegno al rilancio di Lucca Learning City, riconoscimento Unesco. Imparare è un diritto e un’opportunità che dura per tutta la vita: nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nel volontariato e nella cultura. Mappando e rendendo accessibili tutte le occasioni di formazione permanente, faremo di Lucca una città che cresce insieme, dove il sapere è un bene comune fruibile da tutti.

Il nostro impegno

Più spazi. Più opportunità. Più libertà di scegliere.

EDUCARE – Costruire una comunità educante.
Scuole, famiglie, Comune, servizi, associazioni, sport, parrocchie e Terzo settore lavoreranno dentro un Patto educativo territoriale. Povertà educativa, bullismo, disagio, dipendenze, relazioni, rispetto e parità si affrontano insieme e prima che diventino emergenze.

AFFIDARE – Risorse alle idee dei giovani.
Destineremo almeno 200.000 euro ogni anno a progetti ideati e realizzati direttamente dalle nuove generazioni. Non soltanto politiche per i giovani. Responsabilità ai giovani.

SCAMBIARE – Riaccendere Lucca Learning City.
Restituiremo centralità al riconoscimento UNESCO e destineremo almeno 100.000 euro l’anno alla programmazione di Learning City, all’apprendimento permanente, al mentoring e allo scambio intergenerazionale delle competenze.

MUOVERSI – Prima lo sport quotidiano.
Costruiremo una programmazione quinquennale degli impianti sportivi indicando condizioni, manutenzioni, accessibilità, investimenti e priorità. Prima gli impianti utilizzati ogni giorno da bambini, ragazzi, società sportive e famiglie. Le eventuali grandi opere verranno dopo e dovranno dimostrare anche la loro sostenibilità futura.

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COSA
CAMBIA
PER TE
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Se sei bambino, adolescente o giovane

Avrai più occasioni per essere ascoltato, praticare sport, accedere alla cultura, vivere luoghi nei quali crescere con altri ed essere coinvolto per costruire progetti nella città

Se sei genitore

Troverai una rete educativa più capace di mettere insieme scuola, servizi, sport, cultura e associazioni e maggiore attenzione ai servizi per l’infanzia e al sostegno alle famiglie.

Se possiedi un mestiere o una competenza

Potrai metterli a disposizione attraverso progetti intergenerazionali e la rete civica del mentoring.

Se vuoi continuare a imparare

Lucca Learning City dovrà tornare a rendere visibili e accessibili le opportunità di apprendimento presenti in tutta la città.

NUOVO PROGETTO

UNA NUOVA PISCINA COMUNALE:
IL DIRITTO AL NUOTO E ALLO SPORT
NON PUÒ PIÙ ATTENDERE

Lucca ha bisogno di un nuovo impianto natatorio comunale. Non è più una promessa da rinviare, ma una necessità alla quale dare finalmente una risposta concreta. Da troppi anni le cittadine e cittadini lucchesi vengono privati di un servizio pubblico necessario, penalizzando soprattutto bambini, giovani, anziani, persone con disabilità, scuole e associazioni sportive.

Vogliamo realizzare una nuova piscina comunale moderna, accessibile e sostenibile, dotata di una vasca per il nuoto e le attività sportive e di una vasca ludico-motoria dedicata all’apprendimento, alla riabilitazione, all’attività motoria e al benessere delle persone di ogni età.

Non pensiamo soltanto a un impianto sportivo, ma a un luogo pubblico di educazione, salute, inclusione e socialità, aperto alle scuole, alle famiglie e alle associazioni, con tariffe accessibili affinché le condizioni economiche non diventino un ostacolo.

Imparare a nuotare, praticare sport e prendersi cura della propria salute devono essere opportunità garantite a tutte e tutti, non privilegi riservati a chi può permetterseli.

Dopo anni di ritardi, risorse pubbliche impegnate senza restituire il servizio e promesse disattese, occorre cambiare passo, individuando risorse, tempi certi e responsabilità chiare.

Una città che guarda al futuro investe nelle persone, a cominciare dai più giovani. Restituire a Lucca il diritto al nuoto significa scegliere il benessere della comunità come priorità dell’amministrazione pubblica.

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