02. Partecipazione - Quartieri / Frazioni
VIVERE I QUARTIERI E LE FRAZIONI.
La città comincia sotto casa.
“Una sola Lucca fatta di tante comunità.”
INSIEME FAREMO DELLE SCELTE
Scegliamo una Lucca nella quale nessun quartiere e nessuna frazione si sentano periferia. Vogliamo una città policentrica, nella quale ogni comunità abbia attenzione, la necessaria manutenzione, un trasporto pubblico efficiente, servizi e opportunità di partecipazione.
Crediamo nella grande politica delle cose vicine: un attraversamento sicuro, un marciapiede accessibile, una strada illuminata, un parco curato, uno spazio nel quale incontrarsi. Non sono questioni minori. Sono ciò che determina ogni giorno la qualità della nostra vita. Per questo vogliamo riportare l’amministrazione vicino alle persone, costruendo un rapporto continuativo con le comunità, capace di ascoltare, programmare e rendere conto delle scelte.
Rafforzeremo i Patti di collaborazione dell’Amministrazione condivisa, che hanno dimostrato come cittadini, associazioni e istituzioni possano prendersi cura insieme del bene comune, valorizzando competenze ed energie presenti nel territorio.
Tre parole guideranno il nostro impegno: ASCOLTARE. DECIDERE. FARE. Ascoltare prima delle decisioni. Decidere assumendosi le proprie responsabilità. Fare insieme alle comunità ciò che serve davvero.
Non vogliamo delegare ai cittadini i compiti del Comune, né considerarli semplici spettatori. Vogliamo una città nella quale ciascuno possa dire: questa città è anche mia. Ho voce, ho responsabilità, posso prendermene cura.
2.1 ASCOLTARE
La partecipazione democratica non è una concessione che la politica elargisce dall'alto, ma il cuore pulsante della nostra comunità. Lucca non si esaurisce dentro le mura: i quartieri e le frazioni devono tornare a contare, garantendo a ogni cittadino la stessa dignità e la stessa possibilità di ascolto. Basta con le passerelle elettorali o con le assemblee convocate solo quando esplode la protesta. Vogliamo istituire Organismi territoriali di partecipazione: luoghi semplici, aperti e privi di zavorre burocratiche, dove cittadini, associazioni e realtà locali possano confrontarsi stabilmente con l'amministrazione. Partecipare, però, richiede rispetto e lealtà. Per questo introduciamo il principio della restituzione: chi mette a disposizione il proprio tempo ha il diritto di sapere cosa viene accolto, cosa viene respinto e con quali motivazioni. A questo impegno affiancheremo un Programma annuale per i quartieri, pubblico e legato al bilancio: tempi, risorse e priorità chiare per manutenzioni, illuminazione, verde e sicurezza stradale. Non faremo promesse demagogiche e irrealizzabili. Promettiamo una cosa ben più seria: la verità delle scelte, spiegando con trasparenza cosa viene prima, cosa viene dopo e perché. La buona amministrazione parte dalla fiducia reciproca.
2.2 DECIDERE
Ascoltare è un dovere, ma se all’ascolto non segue l’esercizio condiviso della responsabilità, la partecipazione si riduce a un rito stanco e sterile. La politica non deve temere la fiducia nei confronti della comunità: per questo vogliamo introdurre anche a Lucca il bilancio partecipativo, destinando ogni anno una quota del bilancio comunale a progetti pensati, proposti e votati direttamente dai cittadini nei loro territori. Non si tratta di moltiplicare la spesa o di cedere a facili populismi, ma di restituire valore alle risorse collettive. Chi vive un quartiere o una frazione possiede un patrimonio di conoscenza capillare che nessun ufficio o amministratore può sostituire. Scegliere insieme come riqualificare un parco, rendere accessibile uno spazio pubblico o valorizzare un luogo di aggregazione significa prendersi cura del bene comune. I governanti non devono abdicare al proprio ruolo nelle grandi scelte strategiche, ma la vera democrazia non si esaurisce nel momento del voto. La partecipazione non indebolisce l'azione amministrativa: la rende più giusta, consapevole e vicina alla vita reale delle persone. Amministrare significa stabilire delle priorità, e farlo insieme è il primo passo per ricostruire l'alleanza tra cittadini e istituzioni.
2.3 FARE
L’alleanza tra cittadini e istituzioni è la forza più autentica di una democrazia matura. I Patti di collaborazione dell’Amministrazione condivisa hanno dimostrato quanto sia ampia, a Lucca, la disponibilità delle persone a mettere tempo, intelligenza e cuore al servizio del bene comune. È un patrimonio civile straordinario che la politica non può limitarsi a celebrare: deve sostenerlo, valorizzarlo e liberarlo dalle pastoie della burocrazia. Semplificheremo le procedure per dare impulso a nuovi progetti su cura del verde, piazze, spazi di aggregazione, cultura e coesione sociale. Il Comune deve essere un alleato attento, fornendo strumenti, piccole risorse e competenze tecniche a chi si spende per la collettività. Ma la chiarezza e la verità vengono prima di tutto. Amministrazione condivisa non significa scaricare sulle spalle dei cittadini i doveri fondamentali dell’ente locale: la manutenzione delle strade, l’illuminazione, la sicurezza e i servizi essenziali restano una responsabilità precisa e inderogabile dell'amministrazione pubblica. La cittadinanza attiva non sostituisce lo Stato, lo completa e lo arricchisce. Sostenere chi si impegna gratuitamente per gli altri significa riconoscerne la dignità e costruire insieme una comunità più coesa, responsabile e solidale.
Il nostro impegno
1 milione di euro
di bilancio partecipativo
ASCOLTARE — Dare forza ai territori.
Costituiremo gli Organismi territoriali di partecipazione, semplici, aperti e rappresentativi, senza riprodurre la struttura burocratica delle vecchie circoscrizioni, rendendoli stabili, aperti e riconoscibili. Ogni proposta formalizzata dovrà ricevere una risposta: accolta, non accolta, in valutazione. Sempre spiegando perché.
DECIDERE — Un milione di euro di bilancio partecipativo.
Ogni anno destineremo almeno 1 milione di euro di interventi comunali a priorità individuate attraverso il bilancio partecipativo. Non significa creare un milione di nuova spesa: significa decidere insieme ai cittadini una parte delle risorse che il Comune investe comunque nei territori.
FARE — Più forza all’Amministrazione condivisa.
Rafforzeremo i Patti di collaborazione dell’Amministrazione condivisa e destineremo fino a 150.000 euro l’anno a risorse, strumenti e interventi necessari a sostenerli. Con una regola: i cittadini aggiungono valore, non sostituiscono il Comune.
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COSA
CAMBIA
PER TE
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Se vivi in un quartiere o in una frazione
Potrai sapere quali interventi il Comune ha programmato nel tuo territorio, con quali priorità e, quando possibile, con quali tempi.
Se hai un'idea per migliorare il luogo nella quale vivi
Attraverso il bilancio partecipativo potrai contribuire direttamente alla scelta di alcuni interventi.
Se vuoi prenderti cura insieme ad altri di un bene comune
I Patti di collaborazione dell’Amministrazione condivisa potranno offrirti uno strumento semplice e un Comune disposto ad accompagnarti.
Se cerchi uno spazio per incontrarti, studiare o costruire un progetto
Vogliamo progressivamente recuperare e mettere meglio a disposizione il patrimonio pubblico esistente.
Il nuovo non si annuncia.
Si costruisce insieme.
Partecipa agli incontri, proponi un’idea, sostieni il progetto.
Perché le grandi cose si fanno insieme.