Lucca è un grande noi

una città che respira.
ambiente, territorio, clima.

“La crisi climatica è globale. Ma le risposte cominciano anche dai luoghi nei quali viviamo.“

Può una città come Lucca contrastare l’emergenza climatica? Può una comunità locale fare davvero la differenza? Noi crediamo di sì.

Non perché un Comune possa fermare da solo l’aumento della temperatura del pianeta. Sarebbe una promessa senza senso. Ma perché ogni città decide ogni giorno quanta energia consumare, quanto suolo occupare, quanti alberi piantare e soprattutto far crescere, come costruire, come muoversi, come utilizzare l’acqua, come difendere i propri corsi d’acqua, come affrontare il caldo, come proteggere le persone più fragili e quale territorio lasciare alle generazioni che verranno.

La scienza ci dice da anni che il cambiamento climatico non è uno scenario lontano. È già dentro le nostre vite. Ondate di calore più intense. Periodi di siccità. Precipitazioni concentrate e violente. Rischio idraulico. Perdita di biodiversità. Consumo di suolo. Temperature urbane sempre più difficili da sopportare.

La questione ambientale non è quindi una politica tra le altre. Riguarda la salute, la sicurezza, la casa, la mobilità, l’urbanistica, l’economia e la qualità della vita. Riguarda soprattutto una responsabilità verso chi verrà dopo di noi.

Come ci ricorda la Laudato si’, tutto è connesso. Per questo vogliamo fare della sostenibilità non una dichiarazione di principio, ma un criterio con il quale governare Lucca.

Custodire il territorio significa custodire le persone che lo abitano.

LE NOSTRE PROPOSTE

mappa del caldo

Realizzare una mappa delle isole dei calore di Lucca incrociando temperatura, impermeabilizzazione, vegetazione e presenza delle persone più vulnerabili.

PIANO COMUNALE CONTRO LE ONDATE DI CALORE

La città deve essere preparata anche all'emergenza. Vogliamo costruire con ASL, Protezione Civile, servizi sociali, volontariato e Terzo Settore un Piano Caldo Lucca stabile.

DEPAVIMENTARE: RESTITUIRE SPAZIO ALLA TERRA

Rimuovere superfici impermeabili dove non sono necessarie e restituire al terreno la capacità di assorbire acqua e alla vegetazione lo spazio per crescere.

clima e salute: prima proteggere i più fragili

La crisi climatica non colpisce tutti nello stesso modo. Ogni politica climatica deve avere anche una valutazione sociale. Dobbiamo domandarci: chi ne ha più bisogno?

emergenza climatica

DALLE PAROLE ALLE SCELTE

Lucca non parte da zero. Nel 2019 il Comune ha dichiarato lo stato di emergenza climatica, indicando tra gli obiettivi quello di tendere all’azzeramento delle emissioni nette locali di gas serra entro il 2030.

Ha aderito al Patto dei Sindaci. Possiede strumenti di programmazione energetica e ambientale. Ha intrapreso il percorso locale dell’Agenda 2030. Negli anni sono stati realizzati interventi di efficientamento energetico, mobilità sostenibile e riduzione delle emissioni.

Sono passi importanti. Ma proprio perché questi impegni esistono, dobbiamo avere il coraggio di verificarli. Non basta dichiarare un’emergenza.

Bisogna chiedersi:

  • Quanto abbiamo ridotto le emissioni?
  • Quanto territorio abbiamo reso più resiliente?
  • Quanti metri quadrati abbiamo restituito alla permeabilità?
  • Dove sono aumentate davvero ombra e vegetazione?
  • Quanto consumano gli edifici pubblici?
  • Quanto siamo preparati alle ondate di calore e alle piogge estreme?
  • Quanta parte delle nostre politiche urbanistiche viene oggi valutata anche sulla base del clima che avremo fra vent’anni?

La sostenibilità deve smettere di essere un capitolo dei documenti amministrativi. Deve diventare il modo in cui prendiamo le decisioni.

obiettivo

PIÙ VERDE NON SIGNIFICA SOLTANTO PIÙ ALBERI

Gli alberi sono una delle infrastrutture più importanti di una città contemporanea. Producono ombra. Riducono le temperature. Assorbono parte degli inquinanti. Trattengono acqua. Proteggono la biodiversità. Migliorano il paesaggio e la qualità della vita.

Ma non basta annunciare quanti alberi vengono piantati. La domanda corretta è: quanti alberi sono vivi e in buona salute cinque o dieci anni dopo?

Vogliamo quindi costruire un vero Piano del Verde e della Forestazione Urbana. Dovrà partire dal censimento del patrimonio esistente e individuare:

  • zone con minore copertura arborea;
  • quartieri maggiormente esposti al caldo;
  • scuole;
  • parcheggi;
  • piazze;
  • fermate del trasporto pubblico;
  • percorsi pedonali e ciclabili;
  • aree sportive;
  • spazi pubblici nei quali l’ombra è insufficiente.

La priorità non sarà piantare dove è più semplice. Sarà piantare dove serve di più. E ogni nuova alberatura dovrà prevedere manutenzione, irrigazione iniziale, controllo e sostituzione in caso di mancato attecchimento.

Non conteremo gli alberi messi a dimora. Conteremo quelli che avremo fatto crescere.

obiettivo

CINQUE LUOGHI IN CINQUE ANNI CONTRO IL CALDO

In Lucca, il nostro impegno abbiamo già assunto un risultato concreto: 5 LUOGHI IN 5 ANNI da trasformare attraverso più ombra, più verde, maggiore permeabilità e sicurezza.

Vogliamo mantenere e rafforzare questo impegno. Ogni anno sceglieremo almeno un luogo significativo della città nel quale realizzare un intervento completo di adattamento climatico.

Non una semplice aiuola. Un progetto capace di combinare:

  • alberi;
  • ombra;
  • suoli permeabili;
  • riduzione delle superfici che accumulano calore;
  • acqua;
  • sedute;
  • accessibilità;
  • sicurezza pedonale;
  • biodiversità.

Gli interventi potranno interessare piazze, scuole, parcheggi, aree sportive, quartieri o spazi oggi eccessivamente mineralizzati. Dovranno diventare cinque esempi visibili di come cambia una città che prende sul serio il clima. E per ogni progetto misureremo la temperatura superficiale prima e dopo l’intervento.

La cultura deve produrre conseguenze

PIANETA TERRA: IL FESTIVAL DEVE LASCIARE UN'EREDITÀ ALLA CITTÀ

Lucca ha la fortuna di ospitare Pianeta Terra Festival. Scienziati, studiosi, economisti, filosofi e artisti arrivano ogni anno nella nostra città per discutere di ecosistemi, clima, energia, sviluppo urbano, alimentazione, economia e futuro del pianeta.

È una straordinaria opportunità culturale promossa dalla Fondazione CRL. E vogliamo che continui a crescere. Ma una città che ogni anno diventa per alcuni giorni una capitale della riflessione ambientale deve assumersi anche una responsabilità: dimostrare che ciò di cui si parla durante il Festival produce conseguenze nella città che lo ospita.

Chiediamo alla politica di raccogliere fino in fondo il valore di Pianeta Terra. Per questo proponiamo che ogni edizione sia accompagnata da un appuntamento annuale nel quale il Comune renda conto alla città di quello che è accaduto nei dodici mesi precedenti.

  • Emissioni
  • Energia
  • Verde, alberi, suolo
  • Acqua
  • Mobilità.
  • Rifiuti
  • Qualità dell’aria.
  • Interventi di adattamento climatico.
  • Obiettivi raggiunti e obiettivi mancati.

Non un convegno aggiuntivo. Un rendiconto. ‘Pianeta Terra’ deve poter diventare anche il momento nel quale Lucca dice: questo abbiamo imparato, questo abbiamo fatto, questo non siamo riusciti ancora a fare, questo faremo nel prossimo anno. La conoscenza diventa davvero cultura quando cambia i comportamenti e le scelte.

Il nuovo non si annuncia.
Si costruisce insieme.

Partecipa agli incontri, proponi un’idea, sostieni il progetto.
Perché le grandi cose si fanno insieme.