07. Opportunità - Lavoro / Impresa / innovazione

Creare opportunità.
Lavoro dignitoso, impresa e innovazione.

“Il lavoro non è soltanto ciò che ci permette di vivere. E’ ciò che permette a una persona di costruire il proprio futuro con dignità.”

METTERE IN RELAZIONE FORMAZIONE, LAVORO, IMPRESA E TERRITORIO

Scegliamo una Lucca nella quale restare, partire e tornare siano possibilità reali, non decisioni imposte dalla mancanza di opportunità. Conoscere il mondo, studiare e lavorare altrove può essere una straordinaria ricchezza. Il problema nasce quando un giovane è costretto ad andarsene perché non trova lavoro, una casa o uno spazio nel quale trasformare le proprie idee in progetti. E quando chi vorrebbe tornare non trova le condizioni per farlo.

Vogliamo una città nella quale le persone possano costruire il proprio futuro, le imprese crescere e chi ha un’idea trovare gli strumenti per realizzarla. Il Comune non può promettere posti di lavoro, ma può creare le condizioni perché il lavoro nasca, cresca e cambi. Per questo vogliamo mettere in relazione scuole, università, imprese, artigianato, commercio, cultura, turismo e innovazione, valorizzando le competenze e le eccellenze del territorio.

Ci impegniamo a semplificare i percorsi per chi intraprende, recuperare spazi pubblici per farne luoghi di formazione, coworking e nuove attività, sostenere l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e accompagnare le persone nell’aggiornamento delle competenze, anche davanti alle trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale e dalla transizione ecologica. Intendiamo inoltre costruire opportunità progettuali per giovani, professionisti e imprenditori, favorendo collaborazioni, sperimentazione e nuove iniziative capaci di produrre valore per la città.

Tre parole guideranno il nostro impegno: IMPARARE. INTRAPRENDERE. CONNETTERE. Imparare lungo tutto l’arco della vita. Intraprendere senza essere lasciati soli. Connettere persone, idee e competenze che oggi troppo spesso procedono separatamente. Perché il futuro di Lucca non si misura soltanto nella ricchezza che produce, ma nelle possibilità che offre a ciascuno di costruire qui la propria vita. Vogliamo una città capace di dire a chi ha un’idea, una competenza o un progetto: qui c’è spazio anche per te.

7.1 imparare

Il riconoscimento di Lucca Learning City UNESCO non può rimanere una medaglia da appuntare al petto: deve diventare una leva viva di giustizia sociale ed emancipazione lavorativa. In un mondo in cui la transizione digitale ed ecologica ridefinisce i mercati, la formazione non può finire con la scuola o l'università. Il diritto all'apprendimento deve accompagnare l'intera vita delle persone. Chi perde il lavoro a cinquant'anni, chi deve rientrare nel mercato dopo una maternità o chi necessita di aggiornare le proprie competenze tecnologiche non deve essere lasciato solo. Insieme a scuole, università, associazioni di categoria, imprese e sindacati, costruiremo la Rete cittadina delle competenze: un'alleanza operativa per incrociare le esigenze reali delle aziende con i bisogni formativi dei lavoratori. Svilupperemo corsi brevi e mirati su nuove tecnologie, transizione ecologica, artigianato, turismo e cultura. Non serve creare nuovi carrozzoni burocratici, ma fare sistema con pragmatismo e visione. Garantire la formazione continua significa difendere la dignità del lavoro, prevenire le disuguaglianze e assicurare che nessuno, di fronte ai cambiamenti dell'economia, si senta scartato o lasciato indietro.

7.2 intraprendere

Aprire un'attività o avviare un’impresa richiede coraggio, passione e visione. Il Comune non ha la bacchetta magica per azzerare i rischi del mercato, ma ha un preciso dovere morale e istituzionale: eliminare gli ostacoli burocratici inutili e non diventare mai un freno per chi vuole generare lavoro e sviluppo. Creeremo un Punto unico di accompagnamento all’impresa, riorganizzando e mettendo in rete le risorse esistenti. Chi desidera investire a Lucca – con un'attenzione prioritaria verso i giovani, le donne e l'imprenditoria femminile – deve trovare in un unico canale risposte chiare su procedure, spazi disponibili, incentivi regionali ed europei, formazione e opportunità. Non un nuovo ente superfluo, ma un’amministrazione che orienta, guida e facilita. Metteremo in campo strumenti concreti e agevolazioni fiscali per favorire il riuso temporaneo di locali commerciali sfitti e immobili abbandonati, restituendoli ad artigiani, creativi e nuove professioni. Un fondo commerciale chiuso è un presidio che si spegne e un fattore di degrado; un negozio che riapre porta lavoro, luce e sicurezza in tutta la strada. Chi crea occupazione e valore sul nostro territorio deve trovare nel Comune un alleato solido e trasparente, mai un percorso a ostacoli.

7.3 connettere

Usare anche i grandi contenitori per produrre lavoro e innovazione La rigenerazione urbana può diventare anche politica economica. Nel Punto 5 abbiamo stabilito che prima di decidere come recuperare un grande contenitore dobbiamo stabilire quali funzioni servono alla città. Nel Punto 1 abbiamo indicato la possibilità di inserire abitazioni accessibili. Qui aggiungiamo un'altra funzione: spazi per lavorare, imparare, produrre e innovare. Dentro la futura rigenerazione della ex Manifattura e di altri grandi immobili vogliamo valutare la realizzazione di spazi flessibili per coworking, formazione, laboratori, imprese innovative, professionisti, artigianato contemporaneo, creatività e attività economiche. Non vogliamo costruire l'ennesimo “incubatore” perché la parola suona moderna. Gli spazi dovranno nascere soltanto se esiste una domanda reale, un modello gestionale sostenibile e soggetti capaci di farli vivere. L'obiettivo è creare ecosistemi, non stanze da affittare.Un giovane professionista può lavorare vicino a un'impresa. Un artigiano incontrare un designer. Una scuola collaborare con un laboratorio. Un'impresa trovare competenze. Un progetto culturale contaminarsi con tecnologia e manifattura. La ex Manifattura può diventare uno dei luoghi nei quali questa relazione prende forma. Non tutta la città dell'innovazione deve però stare dentro un unico edificio. La rete dovrà coinvolgere l'intero territorio.

Il nostro impegno

Una città capace di offrire opportunità

CONNETTERE – Un Patto territoriale per lavoro e competenze.
Imprese, scuole, università, formazione, Centro per l’impiego, sindacati e categorie economiche costruiranno una lettura periodica dei fabbisogni professionali.

ATTIVARE – Mettere in rete gli spazi che abbiamo.
Valorizzeremo il coworking pubblico esistente e recupereremo patrimonio disponibile soltanto dove emerga una domanda reale.

ACCOMPAGNARE – Rendere semplice ciò che oggi è frammentato.
Metteremo in relazione SUAP, Informagiovani, Camera di Commercio, categorie, formazione, credito e bandi perché chi cerca lavoro, vuole formarsi o costruire un’impresa trovi un percorso più comprensibile.

VALORIZZARE – Partire dalle vocazioni di Lucca.
Cultura, musica, fumetto, audiovisivo, artigianato, turismo sostenibile, digitale e innovazione devono produrre opportunità durante tutto l’anno. Negli strumenti che dipendono dal Comune promuoveremo lavoro regolare, sicuro e dignitoso.

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Se cerchi lavoro

Vogliamo rendere più facile conoscere formazione e competenze richieste dalle imprese del territorio e costruire occasioni di incontro tra domanda e offerta

Se sei giovane e hai un'idea

Vogliamo offrirti orientamento, connessioni, opportunità e, dove possibile, spazi nei quali provare a trasformarla in un progetto.

Se sei un'impresa

Costruiremo un rapporto più stabile tra bisogni professionali, scuola, formazione, aggiornamento e competenze presenti sul territorio.

Se lavori in un appalto comunale

Qualità del lavoro, sicurezza e rispetto dei contratti saranno elementi centrali delle scelte dell'amministrazione.

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