05. Sostenibilità - Ambiente / Mobilità / Territorio

Cura del territorio.
Proteggere. Rigenerare. Connettere.

“La sostenibilità è un diritto che dobbiamo rendere accessibile a tutti. Perché una Lucca più sostenibile deve essere, prima di tutto, una Lucca più giusta e più facile da vivere.”

PRIMA RECUPERARE. POI TRASFORMARE. SOLO QUANDO SERVE, COSTRUIRE

Scegliamo di considerare il territorio un bene comune, non uno spazio vuoto da occupare. Per troppo tempo abbiamo pensato che sviluppare una città significasse soprattutto aggiungere: nuovi edifici, nuove strade, nuove superfici. Oggi dobbiamo imparare a trasformare senza consumare, recuperando ciò che abbiamo e proteggendo ciò che non possiamo perdere.

Faremo della rigenerazione dell’esistente la prima scelta urbanistica di Lucca. Edifici abbandonati, aree degradate, patrimonio pubblico sottoutilizzato e grandi contenitori devono tornare a essere luoghi di vita, lavoro, cultura e relazioni. A partire dall’ex Manifattura Sud, vogliamo cambiare metodo: prima definire insieme alla città l’interesse pubblico, poi costruire progetti sostenibili, individuare risorse credibili e scegliere attraverso procedure trasparenti chi potrà realizzarli.

La stessa responsabilità deve guidarci davanti al cambiamento climatico. Temperature più alte, precipitazioni intense, rischio idraulico e perdita di verde incidono già sulla salute e sulla sicurezza delle persone. Immaginiamo una Lucca capace di adattarsi: più alberi e spazi verdi, suoli permeabili, ombra nelle piazze e nei parcheggi, maggiore sicurezza idraulica, mobilità sostenibile e quartieri meglio collegati. Ogni trasformazione urbana dovrà contribuire a migliorare la qualità della vita e la capacità della città di affrontare il futuro.

Tre parole guideranno il nostro impegno: RIGENERARE. PROTEGGERE. CONNETTERE. Rigenerare ciò che abbiamo. Proteggere il paesaggio, l’ambiente e le risorse naturali. Connettere urbanistica, mobilità, verde e sicurezza dentro un’unica visione di città. Perché proteggere non significa immobilizzare, ma scegliere con responsabilità dove trasformare, cosa recuperare e cosa non consumare più. Lucca non appartiene soltanto a chi la abita oggi. L’abbiamo ricevuta dalle generazioni precedenti e abbiamo il dovere di consegnarla migliore a quelle che verranno.

5.1 proteggere

La transizione ecologica non può essere ridotta a uno slogan o a un maquillage verde di facciata: è una grande questione di giustizia sociale, di salute pubblica e di responsabilità verso le generazioni future. Chi soffre di più l’asfalto rovente e le bolle di calore estive sono i soggetti più fragili, i bambini, gli anziani e chi non può permettersi un condizionatore. Serve una svolta concreta nel modo di amministrare il territorio. Mapperemo le aree climaticamente più vulnerabili di Lucca per intervenire dove il bisogno è prioritario: piazze soffocate dal cemento, parcheggi privi di ombra, percorsi scolastici esposti al sole. Non faremo interventi ornamentali o di pura facciata, ma vere opere pubbliche di Adattamento Climatico: piantumazione di alberi d'alto fusto, desigillatura del suolo per far respirare la terra, gestione intelligente delle acque piovane e drastica riduzione delle superfici asfaltate. Da oggi in poi, ogni opera pubblica sarà valutata con trasparenza e rigore attraverso cinque domande fondamentali: produce ombra? Riduce il calore? Assorbe l'acqua? Aumenta la biodiversità? Rende la città più vivibile per tutti? La cura dell'ambiente è indispensabile per curare la nostra comunità.

5.2 Rigenerare

La rigenerazione urbana non consiste nel recuperare muri. Consiste nel riportare persone, funzioni, lavoro, servizi e relazioni nei luoghi della città. Per questo vogliamo costruire una programmazione pluriennale del patrimonio pubblico inutilizzato o sottoutilizzato, individuando priorità, funzioni, condizioni degli immobili, costi indicativi e possibili fonti di finanziamento. E sui grandi contenitori vogliamo rovesciare il metodo. Non partire da chi propone un progetto per domandarci successivamente se quel progetto serva alla città. Partire dalla città e domandarci: di cosa ha bisogno Lucca? Casa accessibile? Spazi per il lavoro e l'innovazione? Cultura? Formazione? Servizi? Verde? Luoghi per giovani? Attività economiche? Soltanto dopo aver definito l'interesse pubblico dovremo individuare gli strumenti amministrativi, le risorse e i soggetti capaci di realizzarlo. È il principio già fissato nella nostra visione.

5.3 Connettere

Chiedere ai cittadini di rinunciare all'automobile senza offrire alternative efficienti, sicure e dignitose non è sostenibilità: è pura demagogia. Chi vive nelle frazioni o lavora lontano dal centro conosce bene le difficoltà quotidiane della mobilità. La transizione ecologica deve essere giusta, concreta e graduale, mai punitive verso le famiglie. Governare il territorio significa cucire insieme ciò che oggi è frammentato. Il trasporto pubblico localizzato e sostenibile, grazie all'elettrificazione dei mezzi, deve diventare puntuale e accessibile a tutti. Le piste ciclabili non possono più essere monconi isolati e pericolosi, ma una vera rete continua che colleghi frazioni, quartieri, scuole, posti di lavoro e la stazione ferroviaria. Mettere al centro la persona significa partire dai più piccoli: potenzieremo i percorsi sicuri casa-scuola, estendendo l'esperienza del pedibus e del bicibus per educare all'autonomia e restituire serenità ai genitori. Allo stesso tempo, torneremo a pretendere investimenti seri sulle tratte ferroviarie esistenti e verso la Media Valle. Non facciamo promesse irrealizzabili su infrastrutture faraoniche. Promettiamo la serietà di un'amministrazione che usa meglio ciò che esiste, valorizza le risorse comunitarie e garantisce a tutti il diritto alla mobilità.

Il nostro impegno

Più ombra. Più sicurezza. Più alternative all’auto.

PROTEGGERE – Cinque luoghi in cinque anni.
Ogni anno trasformeremo un luogo della città attraverso alberature, ombra, superfici permeabili, gestione dell’acqua, sedute e verde. Non conteremo soltanto gli alberi: misureremo quanto spazio pubblico abbiamo realmente reso più fresco e vivibile.

CUSTODIRE – Il territorio è una risorsa finita.
Riduzione del consumo di suolo, tutela delle alberature, permeabilità, sicurezza idraulica e adattamento climatico saranno criteri ordinari delle trasformazioni. Ogni importante riqualificazione dello spazio pubblico dovrà incorporare criteri climatici.

CONNETTERE – Completare ciò che manca.
Nel primo anno renderemo pubbliche le connessioni mancanti prioritarie della Bicipolitana. Prima continuità e sicurezza, poi il numero dei chilometri.

MUOVERSI – Più possibilità di scelta.
Attraversamenti sicuri, percorsi casa-scuola e integrazione tra pedonalità, bicicletta, trasporto pubblico e parcheggi scambiatori. Non vogliamo combattere l’automobile. Vogliamo che non sia sempre l’unica scelta possibile.

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COSA
CAMBIA
PER TE
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Se vivi vicino a un grande contenitore abbandonato

Non vogliamo lasciarlo per anni sospeso tra annunci e progetti falliti: dovrai poter conoscere quale funzione pubblica gli viene assegnata, con quali risorse e attraverso quale percorso.

Se vivi in una zona molto calda d'estate

Vogliamo individuare e realizzare interventi concreti di alberatura, ombra e deimpermeabilizzazione

Se vivi in un quartiere o in una frazione

Non ti chiederemo semplicemente di rinunciare all'auto: vogliamo migliorare trasporto pubblico e connessioni prima di chiederti di cambiare abitudini.

Se usi l'auto

Parcheggi esterni meglio collegati dovranno rendere più semplice lasciare il mezzo prima di raggiungere le zone più congestionate.

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