Lucca è un grande noi
Ex Manifattura Sud.
prima la città, poi il progetto.
“La ex Manifattura sud è un grande pezzo di città. Un luogo che può diventare un bene comune: uno spazio vivo, aperto, sostenibile, che crea lavoro, cultura, innovazione e qualità della vita.”
La Manifattura Sud è uno dei luoghi più importanti di Lucca. Lo è per la sua storia. Per le sue dimensioni. Per la sua posizione nel cuore della città. Per il valore architettonico, urbano e simbolico che porta con sé. Ma negli ultimi anni è diventata anche qualcos’altro: il simbolo di quanto sia difficile trasformare una visione in realtà.
Le grandi operazioni di rigenerazione non falliscono quasi mai per una sola ragione. Incrociano questioni economiche, amministrative, urbanistiche, politiche, sociali e culturali. Per questo richiedono competenza. Continuità. Capacità di ascoltare. Coraggio di decidere. E una visione che sappia guardare oltre un mandato amministrativo. Il vero avversario, alla fine, resta uno solo: l’abbandono.
Noi vogliamo partire da qui. Non vogliamo riaprire le vecchie contrapposizioni. Non vogliamo stabilire oggi chi avesse ragione in questi anni. E non vogliamo rispondere promesse mancate con un’altra promessa. Vogliamo porre una domanda molto più utile: che cosa deve diventare la manifattura per essere utile alla Lucca dei prossimi anni?
E vogliamo che a questa domanda non risponda soltanto il Comune. Deve concorrere a rispondere la città. Residenti. Quartieri. Associazioni. Imprese. Università. Scuole. Cultura. Professioni. Giovani. Categorie economiche. Terzo Settore. Persone che hanno competenze e persone che possiedono semplicemente l’esperienza quotidiana di vivere Lucca. Perché una trasformazione di questa portata non riguarda soltanto un immobile. Riguarda l’idea di città che vogliamo costruire.
LA MANIFATTURA E' ...
Bene comune
Un patrimonio pubblico da restituire alla città e ai cittadini.
Sostenibile
Un progetto attento all'ambiente, al paesaggio e al futuro.
innovativa
Un motore di idee, ricerca, lavoro e nuove opportunità.
inclusiva
Aperta a tutti, accessibile, accogliente e in dialogo con la città.
partecipata
Scelta e costruita insieme, con trasparenza e rendicontazione.
una città da rigenerare
CINQUE ANNI DOPO, NON SERVE UN'ALTRA PROMESSA
La vicenda degli ultimi anni deve essere guardata con serenità. Nel 2021 si interruppe il percorso legato alla proposta Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca–COIMA.
Quel progetto fu al centro di una fortissima contrapposizione politica e cittadina. Una parte della città lo considerava una grande opportunità. Un’altra riteneva che quantità, funzioni, rapporto pubblico-privato e trasformazione urbana dovessero essere profondamente rivisti. Era legittimo discutere. Era legittimo anche non condividerlo.
Ma da quella scelta sarebbe dovuta nascere rapidamente un’alternativa. Non è accaduto. Nel 2026 è stata avviata una nuova procedura pubblica per la concessione della Manifattura Sud. È arrivata una sola proposta. La proposta è stata esclusa. La procedura è terminata senza arrivare alla valutazione economica.
Il risultato, al di là delle responsabilità politiche, è evidente: la Manifattura Sud continua ad aspettare. Non ci interessa utilizzare questa situazione soltanto per dire che qualcuno ha fallito. Ci interessa imparare. Perché quando una procedura sulla Manifattura fallisce non perde una maggioranza. PERDE TEMPO LUCCA.
una città da rigenerare
LA ex MANIFATTURA È UNA SCELTA DI CITTÀ, NON SOLO UN PROGETTO IMMOBILIARE
In Lucca, il nostro impegno abbiamo già fissato un principio: per i grandi contenitori, a partire dalla Manifattura, occorre definire prima l’interesse pubblico e le funzioni utili alla città e soltanto dopo individuare strumenti, risorse e soggetti capaci di realizzarle.
Questo diventa il punto di partenza. La domanda non deve essere: chi è disposto a prendere la Manifattura? Deve essere: CHE COSA SERVE ALLA CITTÀ?
Per rispondere dobbiamo guardare ai bisogni reali di Lucca (casa, lavoro, spazi per giovani, formazione, cultura, innovazione, servizi, spazi pubblici, mobilità, residenza stabile nel centro storico, nuove opportunità economiche).
Ma prima ancora dobbiamo stabilire che la Manifattura non può essere considerata un’isola. È un pezzo della città. Ciò che accade lì avrà conseguenze sul centro storico, sulla mobilità, sul commercio, sulla residenza, sull’economia e sulla qualità urbana. Per questo la sua rigenerazione deve essere una scelta collettiva di lungo periodo.
oggi la realtà
una nuova occasione mancata
PERDE ancora LA CITTà
Dopo anni di annunci e promesse, la procedura pubblica del 2026 si è conclusa con l’escussione dell’unico proponente. La città è rimasta proprietaria di un rudere e senza un progetto di interesse pubblico.
- PROMESSE NON MANTENUTE
- PARTECIPAZIONE ASSENTE
- PROGETTO NON AMMESSO
- NESSUN BENEFICIO PER LA CITTÀ
la nostra proposta
un nuovo inizio, con metodo e trasparenza
La prossima amministrazione dovrà essere impegnata in un progetto pubblico, partecipato e sostenibile che metta al centro l’interesse della città e delle persone.
- INTERESSE PUBBLICO: funzioni utili e accessibili a tutti
- PROCEDURA APERTA E TRASPARENTE: regole chiare
- PARTECIPAZIONE: cittadini, imprese, enti, associazioni
- RENDICONTAZIONE: informare, verificare e rendere conto
UNA MANIFATTURA MISTA, NON MONOFUNZIONALE
Le grandi rigenerazioni europee e italiane che hanno funzionato insegnano una cosa semplice: spazi di queste dimensioni vivono quando ospitano funzioni diverse e complementari.
La Manifattura Tabacchi di Firenze, per esempio, combina residenza, formazione, uffici e coworking, laboratori e atelier, servizi, commercio, ospitalità e spazi pubblici; la sua rigenerazione è stata inoltre attivata progressivamente, consentendo ad alcune parti del complesso di tornare a vivere prima del completamento dell’intera operazione. A Bari la rigenerazione dell’ex Manifattura ha messo insieme ricerca, innovazione, commercio e spazi pubblici; a Torino il recupero combina cultura, servizi, spazi pubblici, verde e nuove opportunità di apprendimento e lavoro. Non dobbiamo copiarli. Dobbiamo imparare dal metodo.
Per Lucca immaginiamo un mix equilibrato di cinque grandi famiglie di funzioni. Nessuna percentuale va fissata oggi. Saranno analisi della domanda, sostenibilità economica e confronto pubblico a determinare il giusto equilibrio.
FORMAZIONE
Formazione, cultura, musica, design, arti, tecnologie e attività capaci di dialogare con le vocazioni già presenti a Lucca senza trasformare l'intero complesso in un “polo tematico”.
LAVORO
Uffici, professioni, coworking, imprese innovative, artigianato contemporaneo, attività creative e spazi nei quali formazione e lavoro possano incontrarsi.
VIta
Servizi, attività commerciali compatibili, ristorazione, luoghi associativi e spazi di comunità che rendano la Manifattura frequentata quotidianamente.
abitare
Residenza stabile e una quota di abitare accessibile, con particolare attenzione a giovani, famiglie, lavoratori e nuove forme dell'abitare.
verde
Piazze, corti, alberi, ombra, suoli permeabili e percorsi pedonali e ciclabili. Il verde non come arredamento aggiunto alla fine, ma come infrastruttura del progetto.
METODO
Conoscere
Ascoltiamo la città,
studiamo il luogo,
capiamo i bisogni.
scegliere
Definiamo insieme
visioni e funzioni
prioritarie.
verificare
Valutiamo la fattibilità
tecnica, economica
e ambientale.
coinvolgere
Coinvolgiamo attori
pubblici, privati e,
del terzo settore.
Attrarre
Attiviamo risorse e
competenze per un
progetto di qualità.
Realizzare
Costruiamo insieme
puntando su qualità
legalità e sostenibilità.
Rendere conto
Monitoriamo i risultati e informiamo la città, sempre
EX MANIFATTURA SUD: UNA STORIA LUCCHESE
1809
Nasce la prima Regia Imperiale per la gestione del tabacco grazie a un accordo tra Napoleone Bonaparte e Felice Baciocchi. Nel 1815 viene istituita l’Amministrazione dei Sali e dei Tabacchi, trasferendo la produzione del tabacco negli edifici della Cittadella. Nel 1861, con l’Unità d’Italia, lo stabilimento assume la denominazione ufficiale di Regia Manifattura Tabacchi, divenendo uno dei poli occupazionali più importanti della città e simbolo della tradizione del celebre sigaro.
2002
L’ex Manifattura Tabacchi, viene acquistata dal Comune di Lucca il 31 dicembre 2002: l’immobile entra a far parte del patrimonio della città. Nel 2024 la produzione viene trasferita definitivamente a Mugnano. Il Comune entra in possesso del grande complesso.
2009
Il Comune di Lucca avvia PIUSS “Lucca Dentro” piano di sviluppo urbano sostenibile che comprendeva, tra i suoi interventi principali, il restauro e la riqualificazione della porzione nord dell’ex Manifattura Tabacchi. Il progetto ottiene fondi regionali (POR FESR 2007-2013) per un importo complessivo di quasi 39 milioni di euro.
2016
La Regione Toscana approva accordo di programma per dare nuovo slancio al monumentale immobile dismesso nel centro di Lucca.
16.03.2017
Una parte della Manifattura Tabacchi viene messo in vendita con un prezzo a base d’asta di 5 milioni di euro. L’asta pubblica va deserta per la totale mancanza di offerte.
2019
L’edificio dell’ex Manifattura Tabacchi di Lucca ottiene ufficialmente la tutela e il riconoscimento come bene storico vincolato.
2020
La Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca (CRL) in collaborazione con il gruppo immobiliare COIMA presenta project financing da 60 milioni di euro su Manifattura sud. Nei mesi successivi il progetto viene modificato accogliendo nuove richieste e presentando integrazioni al Comune. Progetto
07.07.2021
“Assenza di interesse pubblico”. L’Amministrazione comunale, dopo mesi di polemiche e un acceso scontro politico, chiude al project financing presentato da Fondazione CRL e Coima.
24.09.2021
Music Innovation Hub presenta a Lucca idea di progetto per il recupero e rigenerazione urbana sostenibile dell’ex Manifattura sud.
Ottobre 2021
Alcuni comitati cittadini presentano in Regione Toscana oltre 1.400 firme per chiedere l’attivazione di un processo partecipativo sull’ex Manifattura Tabacchi di Lucca.
25.11.2021
Il Comune di Lucca vende all’asta una porzione dell’ex Manifattura Tabacchi (la “stecca” sud) alla società Good City Srl di Pistoia per oltre 2,5 milioni di euro.
Gennaio 2022
L’amministrazione comunale esprime parere negativo, negando l’attivazione del processo partecipativo richiesto. Per anni rimangono sconosciuti i reali acquirenti.
03.03.2026
Avviso di evidenza pubblica per l’assegnazione della concessione di valorizzazione al fine della rigenerazione dell’area sud dell’ex Manifattura Tabacchi.
05.08.2026
Esclusa l’unica candidatura di Polimea Lucca (evoluzione del progetto di Music Innovation hub). La commissione respinge la proposta dell’impresa per contrasti con la documentazione di gara. Progetto
30.09.2026
Consiglio comunale straordinario aperto: “Manifattura Tabacchi – Patrimonio di Lucca e dei lucchesi”
00.00.0000
XXXX. XXXX
Il nuovo non si annuncia.
Si costruisce insieme.
Partecipa agli incontri, proponi un’idea, sostieni il progetto.
Perché le grandi cose si fanno insieme.