06. Sicurezza - Legalità / Responsabilità
Proteggere.
Una città sicura e giusta.
UNA CITTÀ SICURA, CHE PRESIDIA IL TERRITORIO, PREVIENE IL DISAGIO E SI PRENDE CURA DELLE PERSONE
Scegliamo una Lucca nella quale la sicurezza sia un diritto di tutti, non uno slogan da utilizzare quando cresce la paura. Ogni persona deve poter vivere liberamente la propria città, frequentare una piazza, prendere un autobus, aprire un’attività o tornare a casa la sera sentendosi sicura. Quando qualcuno viola le regole, minaccia le persone o commette un reato, le istituzioni devono esserci e intervenire.
Ma la sicurezza è troppo importante per essere ridotta a ordinanze e controlli. Prevenire non significa giustificare. Far rispettare le regole non significa rinunciare a educare. Vogliamo una sicurezza urbana integrata, che unisca presenza della Polizia municipale, collaborazione con le forze dell’ordine, illuminazione, cura degli spazi pubblici, servizi sociali, scuola, associazionismo e partecipazione dei cittadini. Dedicheremo particolare attenzione ai quartieri e alle frazioni, recuperando i luoghi abbandonati, migliorando la sicurezza delle strade e rafforzando la presenza delle istituzioni dove isolamento e disagio possono alimentare insicurezza.
Sui giovani vogliamo assumere una responsabilità ancora più grande. Un reato richiede una risposta adeguata, ma il disagio educativo non può essere affrontato soltanto come un problema di ordine pubblico. Occorre intervenire prima, costruendo relazioni, spazi di incontro, opportunità educative e percorsi di responsabilizzazione, insieme alle famiglie, alle scuole e alle realtà sociali del territorio.
Tre parole guideranno il nostro impegno: PRESIDIARE. PREVENIRE. RESPONSABILIZZARE. Presidiare il territorio con istituzioni presenti. Prevenire le condizioni che alimentano marginalità e devianza. Responsabilizzare le persone, accompagnando soprattutto i più giovani a riconoscere il valore delle regole e del rispetto reciproco. Non vogliamo scegliere tra sicurezza e inclusione, tra controllo ed educazione. Vogliamo una comunità capace di tenere insieme fermezza e cura. Perché una città è davvero sicura quando le persone possono sentirsi libere, le regole vengono rispettate e nessuno viene lasciato solo.
6.1 Presidiare
La sicurezza non è uno slogan da urlare nelle piazze, ma un diritto fondamentale della persona e un presupposto imprescindibile di coesione sociale. Chi vive nei quartieri e nelle frazioni ha diritto a risposte concrete, non a propaganda. La Polizia municipale deve tornare a essere un presidio di prossimità vigile e autorevole: rafforzeremo l'organico, la formazione e gli strumenti per garantire servizi mirati nei luoghi, nei periodi e nelle fasce orarie a maggior rischio. La tecnologia, come la videosorveglianza nei punti critici, è un ausilio utile, ma non potrà mai sostituire la presenza umana. Una telecamera non sostituisce il valore dell'ascolto, della prevenzione e del contatto con la comunità. Lavoreremo in stretto coordinamento con la Prefettura e le Forze dell’Ordine, nell’alveo delle rispettive competenze. Al contempo, semplificheremo il canale di segnalazione per degrado e sicurezza: il cittadino che segnala un problema deve ricevere una risposta chiara, sapendo chi ha preso in carico la sua richiesta e con quali tempi. Trasparenza, presenza sul territorio e rispetto delle regole: è così che si garantiscono la sicurezza e la dignità di ogni cittadino.
6.2 Prevenire
La vera sicurezza non si garantisce militarizzando i territori o alimentando la cultura della paura, ma prendendosi cura della città prima che le situazioni degenerino. Una strada ben illuminata, un edificio sottratto al degrado, un parco frequentato da famiglie e un quartiere in cui ci si conosce sono il primo e più potente presidio di legalità e serenità. Costruiremo una Mappa della sicurezza urbana per incrociare dati, segnalazioni e luoghi trascurati: non per dividere Lucca in zone di serie A e di serie B, ma per stabilire con trasparenza dove la pubblica amministrazione ha il dovere di intervenire per prima. La progettazione degli spazi pubblici dovrà garantire visibilità, decoro, manutenzione costante e illuminazione adeguata in ogni rione e frazione. Rivolgiamo un'attenzione rigorosa e prioritaria alla sicurezza e alla libertà delle donne. Attraverso un ascolto diretto e partecipato, individueremo i punti critici – fermate degli autobus, sottopassi, parcheggi e percorsi isolati – per cancellare quelle zone d'ombra che limitano l'autonomia personale. Sicurezza significa permettere a ogni donna, a ogni giovane e ad ogni anziano di attraversare la propria città a testa alta, con dignità e senza paura.
6.3 Responsabilizzare
Con i giovani servono regole chiare e alternative vere. Quando un ragazzo commette un reato deve risponderne secondo la legge. Quando danneggia un bene comune deve comprendere che quel gesto ha conseguenze. Ma se vogliamo una città più sicura non possiamo incontrare un adolescente soltanto dopo che ha sbagliato. La visione collega infatti sicurezza ed educazione e rifiuta la falsa alternativa tra comprensione e fermezza. Vogliamo quindi costruire, insieme a scuole, famiglie, servizi educativi, associazioni, società sportive, Terzo settore e forze dell'ordine per le rispettive competenze, un Patto educativo per la sicurezza. Non un altro tavolo. Una rete operativa capace di individuare precocemente situazioni di disagio, dispersione scolastica, isolamento, violenza, bullismo e dipendenze e di costruire risposte prima che i problemi diventino più gravi. E vogliamo sperimentare, quando la normativa e le competenze lo consentono, percorsi di riparazione e responsabilità civile per i ragazzi protagonisti di atti vandalici: lavori di pubblica utilità, cura dei beni comuni rovinati e percorsi formativi. Non si tratta di cancellare le sanzioni, ma di trasformare la regola infranta in un’occasione educativa. Educare alla legalità significa far capire che la cosa pubblica è di tutti e che le proprie azioni hanno un impatto diretto sulla vita della comunità.
Il nostro impegno
Nessuno deve sentirsi solo.
PRESIDIARE – Rafforzare la prossimità.
Programmeremo presenza e priorità sulla base delle criticità reali dei territori e delle fasce orarie nelle quali serve maggiormente.
COORDINARE – Un problema, una risposta.
Polizia Locale, illuminazione, manutenzione, servizi sociali e politiche giovanili lavoreranno maggiormente insieme attraverso dati, segnalazioni e priorità condivise.
PREVENIRE – Educativa di strada stabile.
Destineremo almeno 200.000 euro l’anno a un servizio stabile di educativa di strada e prevenzione territoriale rivolto ad adolescenti e giovani. Un reato rimane un reato. Ma intercettare un disagio prima che diventi qualcosa di più grave significa rendere la città più sicura.
CURARE – Una rete contro la solitudine.
Metteremo in relazione servizi sociali e sociosanitari, Tutor anziani, assistenza domiciliare, associazioni, volontariato, farmacie e comunità locali. Partiremo da una sperimentazione territoriale e allargheremo ciò che funziona.
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COSA
CAMBIA
PER TE
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SE HAI MENO DI 35 ANNI
fondo dedicato all’autonomia abitativa dei giovani, delle giovani coppie e delle giovani famiglie, che possa contribuire alle spese iniziali, alle garanzie richieste e al costo dell’affitto
SE SEI IN GRADUATORIA
Pianificazione pluriennale e strutturale con ERP: risorse certe e vincolate in ogni bilancio annuale per riqualificare subito gli alloggi che si liberano.
SE SEI UN PROPRIETARIO
Premialità fiscale e più garanzie attraverso un fondo di copertura per eventuali morosità.
SE SCEGLI DI VIVERE A LUCCA
Maggiore offerta di abitazioni accessibili, più affitti a lungo termine, accompagnamento