04. Vivibilità - Residenti / Cultura / Turismo

Vivere bene.
Una città viva, non da consumare.

“Una città non è un luogo da consumare. E’ un luogo da vivere, custodire e condividere.”

LA QUALITA’ DELLA VITA AL CENTRO DELLO SVILUPPO

Scegliamo una Lucca aperta e accogliente, ma soprattutto viva e abitata. Turismo, cultura e grandi eventi sono una ricchezza: producono lavoro, economia, relazioni e fanno conoscere Lucca nel mondo. Ma una città non può diventare soltanto il prodotto che vende, né misurare il proprio successo contando visitatori, biglietti e presenze.

Lucca non è un palcoscenico. È prima di tutto una comunità. Una comunità fatta di persone che ogni mattina accompagnano i figli a scuola, raggiungono il lavoro, fanno la spesa, incontrano un vicino, attraversano una piazza. Una vita ordinaria che non produce grandi numeri, ma custodisce l’identità più autentica della città. Per questo vogliamo affermare un principio: il diritto di visitare Lucca deve convivere con il diritto alla città di chi la abita. Non siamo contro il turismo. Vogliamo governarlo. Non siamo contro i grandi eventi. Vogliamo valutarne il valore anche attraverso ciò che lasciano alla comunità.

Ci impegniamo a distribuire i flussi turistici e le manifestazioni anche fuori dal centro storico, sostenere il commercio di vicinato, tutelare i servizi per i residenti e misurare l’impatto delle grandi manifestazioni sulla mobilità, sugli spazi pubblici e sulla vita quotidiana. Costruiremo un confronto permanente tra cittadini, attività economiche, operatori turistici e istituzioni, perché lo sviluppo non può essere deciso senza ascoltare chi ne vive ogni giorno le conseguenze.

Tre parole guideranno il nostro impegno: EQUILIBRARE. DISTRIBUIRE. RESTITUIRE. Equilibrare gli interessi. Distribuire opportunità e flussi. Restituire spazi, servizi e tempo alla vita quotidiana. Non vogliamo scegliere tra una città viva e una città vivibile. Vogliamo tenerle insieme. Perché una Lucca capace di attrarre il mondo, senza perdere le persone che la abitano e la rendono unica, è la città che vogliamo costruire.

Non vogliamo una città vetrina svuotata dei suoi residenti. Lucca è una città con una storia, non un villaggio turistico. Il turismo si governa, non si subisce rincorrendo numeri sempre più grandi, deve essere un’opportunità, non un problema.

Una città non diventa europea soltanto perché è conosciuta nel mondo. Lo diventa quando mette in pratica i valori di libertà, uguaglianza, solidarietà e democrazia costruendo relazioni tra generazioni, culture e comunità diverse.

Lucca è una comunità da custodire. Meno marketing e like, più politica e responsabilità verso i cittadini. Governare richiede il coraggio delle scelte, la forza di porre limiti e la capacità di dire no. La politica deve guidare i processi, non subirli.

4.1 equilibrare

I grandi eventi e la vitalità economica sono risorse preziose per Lucca, ma il turismo e il commercio non possono mai travolgere il diritto primario dei cittadini a una vita serena e vivibile. Il governo della città non può rincorrere l’emergenza né limitarsi a convocare tavoli formali a polemica esplosa. Serve un’assunzione di responsabilità chiara: le regole sulla gestione dello spazio pubblico si definiscono prima, con trasparenza e partecipazione. Costruiremo un 'Patto permanente per la vivibilità' tra Comune, residenti, commercianti e organizzatori. Un luogo di confronto per stabilire norme certe e rispettate da tutti su rumore, pulizia, occupazione del suolo, sosta e mobilità. Introdurremo un principio di giustizia sociale: i grandi eventi non si valutano soltanto con i numeri degli spettatori o dell’indotto immediato, ma misurando il loro impatto reale sulla vita quotidiana dei quartieri. Costi comunali, gestione dei rifiuti, accessibilità e disagi per chi vive e lavora in città devono rientrare nell'equazione. Governare un fenomeno non significa soffocarlo, ma orientarlo al bene comune: una manifestazione è un vero successo solo quando porta valore senza spogliare i cittadini dei loro diritti fondamentali.

4.2 GOVERNARE

Il turismo è una straordinaria opportunità per Lucca, ma non possiamo limitarci a contare presenze e incassi come se la quantità fosse l’unica misura dello sviluppo. Una politica seria non subisce i fenomeni: li governa con trasparenza, dati alla mano e nell'interesse prioritario della comunità. Dobbiamo superare la monocultura turistica che rischia di soffocare il centro storico. La nostra visione punta a decongestionare il cuore della città e distribuire i flussi durante tutto l’anno, valorizzando il patrimonio diffuso delle frazioni, le ciclovie, i percorsi naturalistici e le ricchezze culturali della Piana. Turismo e residenzialità non sono nemici, ma l'Amministrazione comunale ha il dovere inderogabile di impedire che la crescita dell'uno divori gli spazi e i diritti fondamentali dell'altra. I cittadini, inoltre, devono vedere i benefici concreti di questa risorsa. Pretenderemo che una quota significativa dell'imposta di soggiorno sia destinata in modo trasparente e tracciabile al miglioramento della qualità urbana: pulizia straordinaria, manutenzione, servizi igienici pubblici, decoro e mobilità. Chi visita Lucca deve contribuire direttamente a prendersi cura della città che lo accoglie. Governare il turismo significa difendere l'identità e la vivibilità della nostra terra.

4.3 RESTITUIRE

Lo spazio pubblico non è una merce né un pretesto per il consumo: è il luogo fondamentale della democrazia, della socialità e dell’uguaglianza. Una città a misura d'uomo deve garantire a tutti, a partire dai più fragili, dai bambini e dagli anziani, il diritto primario di vivere la piazza, di incontrarsi e di riposare senza l'obbligo di dover consumare. Restituire dignità ai beni comuni significa piantare alberi, garantire l'ombra, installare sedute, riattivare le fontanelle e assicurare servizi igienici pubblici e gratuiti. Se nel centro storico la pressione turistica e commerciale rischia di soffocare i bisogni quotidiani dei residenti, la nostra risposta deve essere netta in tutti i quartieri e nelle frazioni: lo spazio di tutti va tutelato con cura, decoro e rigore. In questa visione si inserisce la difesa del commercio di vicinato, presidio civile prima ancora che economico. Favoriremo le botteghe storiche e le attività essenziali per la vita di tutti i giorni. Una città in cui è facile acquistare un souvenir ma impossibile trovare un negozio di beni primari è una città che perde la propria anima. Difendere il commercio locale significa difendere la comunità.

Il nostro impegno

Accogliere il mondo senza perdere noi stessi.

GOVERNARE – Dalla logistica alla compatibilità urbana.
Per gli eventi a maggiore impatto introdurremo Piani di compatibilità urbana che mettano insieme mobilità, sosta, accessibilità, rumore, rifiuti, servizi, montaggi e smontaggi e utilizzo dello spazio pubblico.

CONDIVIDERE – Prima e dopo.
Residenti e attività saranno coinvolti preventivamente. Dopo gli eventi renderemo pubbliche criticità e correzioni previste per l’edizione successiva.

CONOSCERE – Un Bilancio annuale del turismo.
Presenze, permanenza, affitti turistici, residenza, pressione territoriale, gettito, costi e servizi. Introdurremo progressivamente anche indicatori sulla vivibilità percepita dai residenti.

RESTITUIRE – Il turismo deve migliorare anche la città quotidiana.
Renderemo comprensibile l’utilizzo delle risorse generate dal turismo: quanto entra, dove viene utilizzato e quali benefici produce per turismo, servizi e comunità.

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COSA
CAMBIA
PER TE
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Se vivi nel centro storico

Turismo e grandi eventi saranno organizzati tenendo conto anche del tuo diritto alla mobilità, al riposo, ai servizi e all'accessibilità della tua casa

Se vivi in un quartiere o in una frazione

Cultura e opportunità non dovranno concentrarsi soltanto dentro le Mura, e il turismo potrà contribuire a valorizzare anche il patrimonio diffuso senza snaturarlo.

Se lavori in città o hai un'attività commerciale

Regole più chiare, programmazione anticipata dei grandi eventi e una politica turistica capace di produrre opportunità durante un periodo più lungo dell'anno.

Se organizzi un evento

Troverai criteri conosciuti prima, procedure più prevedibili e un confronto con il Comune sulle misure necessarie a ridurne l'impatto.

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