Lucca è un grande noi

Una città in equilibrio.
Grandi eventi, residenti, cultura e qualità della vita.

“Una città non è un luogo da consumare. È un luogo da vivere, custodire e condividere.”

Lucca ha conquistato negli anni una straordinaria capacità di attrarre persone. Lucca Summer Festival e Lucca Comics & Games hanno contribuito in modo decisivo alla notorietà internazionale della città. Portano visitatori, lavoro, economia, relazioni, cultura e opportunità. Sono parte della Lucca contemporanea e rappresentano un patrimonio che vogliamo preservare e far crescere. Proprio per questo dobbiamo porci una domanda nuova: come facciamo crescere i grandi eventi insieme alla città che li ospita?

Perché una manifestazione può avere successo nei numeri e nello stesso tempo produrre difficoltà nella vita quotidiana. Può riempire alberghi e ristoranti e rendere più complicato raggiungere casa. Può generare economia e occupare per settimane uno spazio pubblico. Può attirare migliaia di persone e contemporaneamente mettere sotto pressione mobilità, pulizia, rumore, parcheggi e servizi.

Riconoscere questi problemi non significa essere contro gli eventi. Significa volerli governare meglio.

La città non deve scegliere tra chi arriva e chi resta. Tra economia e qualità della vita. Tra grandi manifestazioni e quotidianità. La sfida dei prossimi anni è costruire un equilibrio capace di tenere insieme tutte queste dimensioni.

Gli eventi devono crescere insieme a Lucca, non sopra Lucca.

UNA SFIDA CHE RIGUARDA TUTTI

RESIDENTI

Una città vivibile tutto l'anno.

imprese

Più opportunità e un indotto diffuso.

visitatori

Eventi di qualità e un'accoglienza migliore.

patrimonio

Cultura e bellezza da tutelare.

I DIRITTI DELLA CITTA' DURANTE I GRANDI EVENTI

Una grande manifestazione richiede inevitabilmente modifiche temporanee alla vita della città. Ma temporaneo non può significare indefinito. E necessario non può significare qualunque sacrificio.

Cittadini, comitati e associazioni in questi anni hanno contestato alcune restrizioni applicate durante il Summer Festival, comprese limitazioni all’accesso di ospiti nelle abitazioni delle aree interessate e questioni relative al rumore. Sono problemi che, indipendentemente dalle diverse valutazioni sulle singole misure, mostrano quanto sia necessario stabilire regole chiare e conosciute in anticipo.

Diritto ad arrivare a casa

Le eventuali restrizioni devono prevedere soluzioni concrete e proporzionate per residenti e persone autorizzate.

Diritto all'informazione

Orari, divieti, modifiche della viabilità e alternative devono essere comunicati con congruo anticipo attraverso un unico sistema facilmente consultabile.

Diritto all'accessibilità

Ogni piano deve essere verificato anche dal punto di vista di persone con disabilità, anziani, famiglie con bambini e persone con ridotta mobilità.

Diritto alla proporzionalità

Le limitazioni devono essere circoscritte nel tempo e nello spazio a ciò che è realmente necessario.

Diritto alla risposta.

Durante le manifestazioni dovrà essere disponibile un punto unico, fisico e digitale, al quale segnalare problemi e ricevere una risposta.

VIVERE O ACCOGLIERE?

UNA CITTÀ in equilibrio

Lucca non deve scegliere tra essere conosciuta nel mondo ed essere una città nella quale si vive bene. Deve riuscire a essere entrambe le cose.

Non vogliamo ridimensionare o indebolire i grandi eventi. Vogliamo renderli sempre più compatibile con la città e proteggerne il futuro costruendo un rapporto ancora più forte con la comunità che li ospita. Non vogliamo meno turismo. Vogliamo un turismo che produca più valore e restituisca più valore. Non vogliamo una città immobile. Vogliamo una città capace di crescere senza perdere sé stessa.

Perché i grandi eventi durano alcuni giorni. La città resta tutto l’anno. E il primo compito di chi amministra è prendersene cura. Una città aperta. Una città internazionale. Una città capace di accogliere. Ma anche una città nella quale continuare ad abitare, lavorare, crescere i propri figli, incontrarsi, attraversare una piazza, aprire un negozio, dormire, muoversi e vivere. UNA CITTÀ IN EQUILIBRIO.

obiettivo

RIDURRE I TEMPI DI MONTAGGIO E SMONTAGGIO

L’impatto di un grande evento non coincide con la sua durata ufficiale. A volte uno spazio viene sottratto all’uso ordinario molto prima dell’apertura e restituito molto dopo la conclusione. Per questo uno degli indicatori annuali sarà: giorni effettivi di occupazione dello spazio pubblico.

Per ogni grande manifestazione dovremo conoscere:

  • quando comincia l’allestimento;
  • quando termina l’evento;
  • quando lo spazio torna completamente disponibile.

Ogni anno Comune e organizzatori dovranno verificare se questi tempi possono essere ridotti attraverso:

  • logistica più efficiente;
  • strutture modulari;
  • organizzazione differente dei cantieri;
  • orari di lavoro compatibili con il riposo;
  • programmazione anticipata.

L’obiettivo del mandato sarà: ridurre progressivamente, a parità di sicurezza e qualità, i giorni di occupazione extra-evento.

metodo

DOPO OGNI EVENTO: VERIFICARE, NON ARCHIVIARE

Troppo spesso alla fine di una grande manifestazione si ripete lo stesso rito. Gli organizzatori festeggiano i numeri. Le opposizioni denunciano i problemi. I residenti raccontano i disagi. Poi cala il silenzio. Fino all’anno successivo.

Vogliamo cambiare metodo. Entro 60 giorni dalla conclusione di ogni grande manifestazione il Comune dovrà presentare una: VERIFICA PUBBLICA DI EDIZIONE con:

  • risultati;
  • segnalazioni ricevute;
  • problemi emersi;
  • dati di mobilità;
  • pulizia;
  • rumore;
  • accessibilità;
  • tempi di allestimento;
  • risorse pubbliche utilizzate;
  • correttivi decisi.

Per ogni criticità dovrà esserci una risposta: risolta / da correggere / non risolvibile e perché. E le correzioni dovranno entrare automaticamente nel Piano dell’edizione successiva. Così l’esperienza di ogni edizione servirà a migliorare quella successiva.

Un territorio da coinvolgere

NON SOLTANTO CENTRO STORICO: DISTRIBUIRE OPPORTUNITÀ

Non tutto deve accadere nello stesso luogo. Non tutto deve accadere nello stesso periodo. Lucca possiede quartieri, frazioni, ville, pievi, percorsi, paesaggi, aree naturali e luoghi culturali che possono essere protagonisti di una politica più diffusa. Questo non significa spostare meccanicamente eventi nelle frazioni. Significa utilizzare la loro capacità attrattiva per allargare la geografia delle opportunità.

  • Percorsi culturali
  • Mostre e Installazioni
  • Incontri ed esperienze
  • Turismo lento.
  • Cammini e ciclovie
  • Enogastronomia e artigianato
  • Programmazione culturale collegata ai grandi eventi.

L’obiettivo è che chi arriva per una manifestazione possa scoprire anche altro. E che una parte maggiore dei benefici possa raggiungere tutto il territorio comunale.

LE NOSTRE PROPOSTE

un patto per i grandi eventi

Regole condivise tra istituzioni, organizzatori, residenti e categorie economiche.

una città policentrica

Più eventi e iniziative culturali nei quartieri e nelle frazioni, non solo nel centro storico.

lavoro, competenze, opportunità

Eventi che creano occupazione e valorizzano le professionalità locali, soprattutto giovanili.

tutela della città e qualità della vita

Misure per la sostenibilità, la mobilità, la gestione dei flussi e la protezione del patrimonio.

L'EX CAMPO BALILLA

progettazione e innovazione

UNA SFIDA CHE è possibile VINCERE

Le Mura urbane e gli spalti che circondano Lucca possiedono quella rara qualità che appartiene ai luoghi veri: non sono soltanto uno spazio urbano, ma un luogo in cui il tempo ha depositato storia, architettura e identità collettiva.

Il valore riconosciuto e tutelato dalla Soprintendenza non rappresenta un limite, bensì una responsabilità e insieme una straordinaria opportunità. È proprio questo fascino, unico e irripetibile, a rendere l’ex campo Balilla perfetta location per i grandi eventi cittadini capaci di proiettare Lucca in una dimensione internazionale. Il Lucca Summer Festival e Lucca Comics & Games non sono soltanto manifestazioni di successo: sono un patrimonio culturale, sociale ed economico che meritano di essere sostenuti con visione e responsabilità.

Mettere questo luogo a disposizione del mondo significa, prima di tutto, condividerne la bellezza permettendo che diventi scena aperta, luogo di incontro e cultura. Proprio per questo riteniamo che il tema non è scegliere tra tutela e utilizzo dell’ex Campo balilla, ma progettare un equilibrio innovativo tra questi due valori convergendo verso un principio semplice e rigoroso: il minimo impatto.

L’unicità del luogo, riconosciuta e protetta dalla Soprintendenza, è parte integrante dell’esperienza che questi eventi offrono al pubblico e dell’immagine di Lucca nel mondo. Concedere questo spazio a disposizione di grandi manifestazioni accogliendo le più grandi star internazionali della musica significa valorizzarlo, ma ciò deve avvenire nel pieno rispetto del bene culturale e artistico che appartiene ai lucchesi smettendo di rimandare il problema di anno in anno.

La vera sfida è quindi progettuale e non va più rimandata. Va individuata una soluzione tecnica efficace e lungimirante, anche attraverso un bando internazionale, capace di coniugare eccellenza tecnica e tutela degli spalti con l’obiettivo di:

  • rispondere alle indicazioni della Soprintendenza;
  • ridurre al minimo l’impatto sull’area dell’ex Campo Balilla;
  • abbreviare i tempi di occupazione;
  • limitare gli interventi di montaggio e smontaggio;
  • garantire un ripristino rapido ed efficiente;
  • evitare il ripetersi annuale di costi e interventi provvisori.

Un investimento che significa proteggere l’area dell’ex Campo balilla, ridurre i costi (che da anni si ripetono ogni anno) e costruire un modello sostenibile, capace di coniugare tutela, innovazione e sviluppo guardando responsabilmente al futuro.

Il nuovo non si annuncia.
Si costruisce insieme.

La sfida dei prossimi anni è costruire un equilibrio capace di tenere insieme Lucca, l’intera comunità e il suo territorio.