Lucca è un grande noi

Una città che si muove meglio.

“La mobilità è un diritto e una città funziona quando tutti possono muoversi. Collegare i territori. Garantire autonomia. Rendere sicuri e sostenibili gli spostamenti.”

La libertà di muoversi è una delle condizioni fondamentali della qualità della vita. Significa poter raggiungere il proprio posto di lavoro, accompagnare i figli a scuola, andare dal medico, incontrare gli amici, partecipare alla vita culturale e sociale della città. Significa poter scegliere come spostarsi senza essere obbligati a utilizzare sempre l’automobile.

A Lucca, invece, per molte persone questa possibilità rimane limitata. Chi vive nelle frazioni più lontane spesso non dispone di collegamenti pubblici sufficientemente frequenti. Molti studenti utilizzano l’autobus per raggiungere la scuola, ma continuano a dipendere dai genitori per le attività pomeridiane. Gli anziani possono incontrare difficoltà nel raggiungere servizi e luoghi di incontro. I lavoratori devono fare i conti con traffico, parcheggi costosi e tempi di spostamento. Anche andare in bicicletta o a piedi può diventare complicato quando i percorsi sono interrotti, gli attraversamenti poco sicuri e i marciapiedi non accessibili.

La mobilità non è soltanto una questione di traffico. È una questione di libertà, di uguaglianza e di organizzazione della città. Per questo Lucca deve dotarsi di una visione complessiva dei trasporti, capace di coordinare le scelte comunali con quelle della Provincia e della Regione Toscana. Una strategia che parta dal Piano urbano della mobilità sostenibile già esistente, ne verifichi l’attuazione e costruisca un programma concreto per lo sviluppo del trasporto pubblico e privato, con obiettivi, priorità, risorse e tempi verificabili.

Non possiamo affrontare i problemi con interventi isolati. Un parcheggio in più non risolve da solo la congestione. Un autobus elettrico non migliora il servizio se passa troppo raramente. Una pista ciclabile non serve pienamente se termina davanti a un incrocio pericoloso. E soprattutto dobbiamo comprendere che molte persone rinunciano all’autobus perché, troppo spesso, non è abbastanza pratico, frequente o conveniente.

Cambiare questa situazione deve diventare una priorità. Significa ripensare orari e percorsi, migliorare i collegamenti tra centro storico, quartieri e frazioni, prevedere abbonamenti accessibili per giovani e anziani e ripristinare collegamenti con navette tra i parcheggi esterni e il centro, valutando anche formule che comprendano il costo del trasporto in quello della sosta.

Ma Lucca non può pensare alla propria mobilità fermandosi ai confini comunali. Ogni giorno migliaia di persone si spostano tra Lucca, Capannori, Porcari, Altopascio, Pisa, Viareggio, la Valle del Serchio e Firenze. Sono studenti, lavoratori, famiglie. Per loro i collegamenti ferroviari e il coordinamento con gli autobus sono essenziali. Vogliamo che Lucca torni a svolgere un ruolo attivo nelle scelte regionali sul trasporto ferroviario, chiedendo collegamenti più rapidi e affidabili con Firenze e valorizzando le linee esistenti come una possibile rete di mobilità metropolitana e territoriale, con fermate e servizi capaci di collegare meglio i diversi centri abitati. Prima di immaginare nuove infrastrutture, dobbiamo imparare a utilizzare meglio quelle che già possediamo.

La stessa attenzione deve essere dedicata alla mobilità lenta. Lucca ha un patrimonio straordinario di percorsi storici, strade secondarie, argini, sentieri e itinerari ciclopedonali. Dal Sentiero del Volto Santo alla Via Matildica, fino ai collegamenti da recuperare e completare, possiamo costruire una rete capace di unire frazioni, paesaggi, luoghi della cultura e territori vicini. Una rete utile non soltanto al turismo sostenibile, ma soprattutto ai cittadini, per camminare, andare in bicicletta, raggiungere i servizi e vivere il territorio. In questa prospettiva assumono particolare importanza progetti di collegamento come il recupero del Ponte dei Frati, che potrebbe contribuire a connettere Lucca con l’area industriale di Guamo e il territorio di Capannori.

E c’è un altro tema che non possiamo considerare secondario: la manutenzione quotidiana delle strade, dei marciapiedi e delle infrastrutture. Non esiste mobilità sicura senza asfalti mantenuti in buone condizioni, attraversamenti visibili, marciapiedi percorribili, tombini puliti e interventi tempestivi sui piccoli problemi segnalati dai cittadini. La manutenzione non è un’attività minore rispetto alle grandi opere. È una responsabilità fondamentale dell’amministrazione e una condizione indispensabile per la sicurezza delle persone. Progetteremo una programmazione pubblica e verificabile degli interventi, capace di coinvolgere l’intero territorio comunale, senza lasciare indietro quartieri e frazioni.

Tutto questo richiede una scelta politica precisa: non contrapporre automobilisti e ciclisti, centro storico e frazioni, residenti e visitatori. La sostenibilità non si costruisce soltanto con divieti e limitazioni. Si costruisce offrendo alternative migliori, economicamente accessibili e realmente utilizzabili. E la mobilità è anche una questione di giustizia sociale. Chi dispone di maggiori risorse può scegliere più facilmente dove abitare e come spostarsi. Chi ha redditi più bassi, chi è giovane, anziano o vive lontano dai principali servizi spesso dispone di meno alternative. Una buona politica della mobilità deve ridurre queste disuguaglianze, non crearne di nuove. 

Il parcheggio non deve diventare una tassa aggiuntiva sul lavoro. E la sostenibilità ambientale non può essere soltanto uno slogan: deve tradursi in scelte che premiano i comportamenti virtuosi.

Investire nella mobilità dei giovani significa investire nella loro libertà e nel futuro di Lucca. Prendere l'autobus deve diventare una scelta naturale, conveniente e semplice. Non soltanto un modo per andare a scuola, ma uno strumento per scoprire la città, costruire relazioni e diventare più autonomi.

Vogliamo una Lucca nella quale muoversi sia più semplice, più sicuro, più economico e più libero. Una città che non si limita a far circolare i mezzi, ma mette in relazione persone, comunità e territori.

giovani 14-20 anni

Non soltanto andare a scuola. La libertà di spostarsi tutto il giorno.

A Lucca vivono circa 6.000 giovani tra i 14 e i 20 anni. Vogliamo che tutti possano utilizzare il trasporto pubblico non soltanto per raggiungere la scuola, ma anche per praticare sport, incontrare gli amici, frequentare biblioteche, partecipare ad attività culturali e vivere la città durante tutto l’anno.

L’autonomia dei giovani non può finire all’uscita da scuola. Oggi il costo di un abbonamento annuale può arrivare a superare i 300 euro, una spesa significativa per molte famiglie, soprattutto quando ci sono più figli. Per questo proponiamo un particolare abbonamento GIOVANI, rivolto a tutti i residenti tra i 14 e i 20 anni, attraverso una convenzione con Regione Toscana e Autolinee Toscane per rendere il trasporto pubblico una scelta conveniente, non un’opportunità riservata a chi può permettersela.

Prevediamo uno stanziamento comunale iniziale di 300.000 euro annui, con l’obiettivo di costruire un sistema di abbonamenti fortemente agevolati, accessibile all’intera fascia d’età e capace di coinvolgere progressivamente almeno 3.000 giovani.

La nostra priorità sarà negoziare tariffe annuali più basse, favorire l’ingresso di nuovi utenti e prevedere ulteriori agevolazioni per le famiglie con redditi più contenuti. L’iniziativa dovrà consentire una mobilità che non si esaurisca negli spostamenti scolastici, con particolare attenzione ai collegamenti pomeridiani, serali, festivi e durante le vacanze, senza penalizzare i ragazzi che vivono nelle frazioni. Per raggiungere questo obiettivo sarà necessario verificare le possibilità di integrazione tra servizi urbani ed extraurbani, evitando che le agevolazioni siano realmente convenienti soltanto per chi abita nelle zone già meglio servite.

Non basta offrire un’agevolazione economica. Dobbiamo farla conoscere, renderla semplice da utilizzare e costruire un rapporto diretto con i giovani. Per questo prevediamo una campagna di comunicazione specifica rivolta ai ragazzi tra i 14 e i 20 anni e alle loro famiglie. Attraverso comunicazioni dirette alle famiglie residenti, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, informeremo sulle opportunità della Carta, sulle modalità di adesione e sui vantaggi del trasporto pubblico. Coinvolgeremo inoltre scuole, associazioni sportive, centri giovanili e realtà culturali, per raggiungere i ragazzi nei luoghi che frequentano quotidianamente.

Inoltre realizzeremo un servizio digitale dedicato, accessibile attraverso un’app, preferibilmente integrato con le piattaforme già disponibili. Il servizio dovrà consentire di richiedere o gestire le agevolazioni, consultare orari e percorsi, individuare le fermate, conoscere le corse disponibili e ricevere informazioni aggiornate. Uno strumento semplice e intuitivo, pensato per le abitudini dei giovani, che renda l’autobus più facile da utilizzare anche per gli spostamenti occasionali.

bicipolitana

UNA RETE CICLABILE CONTINUA E SICURA

Lucca possiede una tradizione importante nell’utilizzo della bicicletta. Le Mura e il territorio pianeggiante rappresentano un’opportunità straordinaria, ma la ciclabilità quotidiana non può limitarsi a percorsi ricreativi o a tratti che si interrompono improvvisamente. Una pista ciclabile diventa realmente utile quando permette di raggiungere in sicurezza la scuola, il lavoro, la stazione, un impianto sportivo o un servizio.

Riprenderemo e aggiorneremo il progetto della Bicipolitana di Lucca, già previsto dalla pianificazione comunale. La priorità sarà completare e collegare i percorsi esistenti, intervenendo sulle interruzioni, sugli attraversamenti pericolosi e sui collegamenti mancanti.

Promuoveremo parcheggi sicuri per biciclette, soprattutto presso stazione, scuole, fermate del trasporto pubblico e poli di interesse. Particolare attenzione sarà dedicata alla manutenzione dei percorsi, alla segnaletica e alla convivenza sicura tra pedoni, ciclisti e automobilisti. Vogliamo inoltre favorire l’utilizzo della bicicletta negli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola, attraverso il coinvolgimento di imprese, istituti scolastici e associazioni.

La qualità di una rete ciclabile non si misura soltanto dai chilometri realizzati, ma dai luoghi che permette finalmente di raggiungere.

Abbonamenti parcheggi

PARCHEGGI ACCESSIBILI E UNA SOSTA PIÙ EQUA

La sosta rappresenta una delle questioni più sentite dai lucchesi. Chi raggiunge il centro per lavorare ha esigenze diverse da chi si ferma per una visita turistica. Chi accompagna una persona anziana, chi deve accedere a un servizio e chi vive dentro le Mura non possono essere considerati allo stesso modo.

Negli ultimi anni sono state compiute scelte che hanno reso più onerosa la sosta per molti cittadini e lavoratori, arrivando a cancellare agevolazioni che rispondevano a esigenze concrete.

È una politica che vogliamo cambiare. Non è giusto che chi raggiunge ogni giorno il proprio posto di lavoro debba sostenere costi sempre più elevati. E non è coerente parlare di transizione ecologica senza riconoscere e incentivare chi ha scelto mezzi a minori emissioni. Rivedremo la politica dei parcheggi a pagamento in particolare assumiamo due impegni.

  • Ripristinare gli abbonamenti agevolati per i veicoli elettrici nel centro storico. Vogliamo tornare a riconoscere un vantaggio concreto ai cittadini che hanno scelto di acquistare un’automobile elettrica, contribuendo a ridurre le emissioni locali e l’inquinamento atmosferico. Le agevolazioni dovranno essere definite con regole chiare, tenendo conto della disponibilità dei posti, delle esigenze dei residenti e della tutela del centro storico. Sostenere la mobilità elettrica non significa incentivare un maggior numero di automobili dentro le Mura, ma accompagnare la transizione verso mezzi meno inquinanti.
  • Ripristinare gli abbonamenti per i lavoratori al parcheggio Mazzini. Chi lavora quotidianamente in centro deve poter contare su una soluzione di sosta economicamente sostenibile, con tariffe e condizioni adeguate alla continuità della propria attività lavorativa. È una misura di equità che riguarda dipendenti, lavoratori del commercio, dei servizi e delle attività presenti nel centro storico.

Vogliamo una politica della sosta più giusta, capace di tutelare il centro storico senza penalizzare chi lo vive e chi vi lavora ogni giorno.

trasporto pubblico

AUTOBUS PIÙ FREQUENTI, UTILI E COMPRENSIBILI

La prima condizione per convincere le persone a utilizzare l’autobus è offrire un servizio che funzioni. Non basta acquistare mezzi moderni. Occorrono frequenze adeguate, collegamenti semplici, informazioni affidabili e orari compatibili con la vita quotidiana.

Lucca ha beneficiato di investimenti per il rinnovo della flotta, anche attraverso autobus elettrici. È un passo importante, ma la sostenibilità non si misura soltanto dalle caratteristiche dei mezzi.

Un autobus elettrico che passa troppo raramente non rappresenta un’alternativa credibile all’automobile. Per chi vive in alcune frazioni, il trasporto pubblico può essere poco utilizzabile fuori dagli orari scolastici. Eppure le persone devono potersi spostare anche per lavorare, fare acquisti, raggiungere un ambulatorio, praticare sport o partecipare a un’attività culturale.

Apriremo un confronto con Regione Toscana e Autolinee Toscane per migliorare il servizio urbano e i collegamenti con il territorio. Le priorità saranno:

  • Frequenze più regolari sulle direttrici maggiormente utilizzate.

  • Collegamenti efficaci tra frazioni, quartieri, centro storico, stazione, ospedale e principali poli scolastici e sportivi.

  • Maggiore attenzione agli orari pomeridiani, serali e festivi.

  • Coincidenze più semplici tra linee urbane, extraurbane e treni.

  • Informazioni chiare e aggiornate su percorsi, orari e modifiche del servizio.

  • Fermate accessibili, sicure e progressivamente dotate di pensiline e informazioni.

  • Miglioramento dei collegamenti trasversali tra quartieri e servizi, senza obbligare sempre a passare dal centro.

Per i territori meno densamente abitati valuteremo servizi flessibili o a chiamata, laddove risultino più efficaci rispetto alle linee tradizionali. Vogliamo inoltre sperimentare collegamenti capaci di rispondere alle esigenze dei giovani, dei lavoratori e delle persone anziane, anche attraverso un maggiore coordinamento tra orari dei servizi e necessità degli utenti. L’obiettivo non è far circolare autobus vuoti. È permettere alle persone di raggiungere i luoghi nei quali hanno bisogno di andare.

MUOVERSI MEGLIO SIGNIFICA VIVERE MEGLIO.

Una città moderna non è quella che obbliga tutti a muoversi nello stesso modo. È quella che offre a ciascuno la possibilità di scegliere. Non vogliamo una Lucca nella quale l’automobile diventi un privilegio per chi può permettersi parcheggi sempre più costosi, né una città nella quale il trasporto pubblico sia utilizzato soltanto da chi non possiede un’altra alternativa. Vogliamo autobus sui quali valga la pena salire. Percorsi ciclabili che portino davvero da qualche parte. Strade sicure per i bambini. Servizi accessibili per gli anziani. Collegamenti che non lascino isolate le frazioni.

Vogliamo che un ragazzo possa raggiungere un’attività sportiva senza dover chiedere ogni volta un passaggio. Che una persona anziana possa incontrare gli amici senza dipendere da qualcuno. Che un lavoratore non debba spendere una parte sempre maggiore del proprio reddito per raggiungere il posto di lavoro. Che una famiglia possa scegliere di lasciare l’automobile a casa perché esiste un’alternativa migliore.

La mobilità sostenibile deve essere un’opportunità per tutti. Perché il tempo perso nel traffico, il costo degli spostamenti, l’insicurezza delle strade e l’isolamento di alcuni territori non sono problemi separati ma questioni che riguardano la qualità della nostra vita. Vogliamo una Lucca nella quale muoversi sia più semplice, più sicuro, più economico e più libero.

Il nuovo non si annuncia.
Si costruisce insieme.

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