Sul parcheggio interrato fuori Porta Santa Maria la nostra posizione non cambia. Eravamo contrari nel 2024 – quando l’Amministrazione Pardini era convinta di poter procedere in modo autonomo annunciando il cantiere a inizio 2025 – e lo siamo ancora oggi dopo la notizia dell’interesse di due società. Non per una pregiudiziale contro le opere pubbliche, ma perché riteniamo questo progetto inutile, dispendioso e profondamente sbagliato per il futuro della città.
Lucca ha bisogno di una mobilità sostenibile, di una circonvallazione meno congestionata e di aria più pulita. Realizzare un grande parcheggio a ridosso delle Mura significa andare nella direzione opposta: incentivare l’arrivo delle automobili private proprio a ridosso del centro storico. Una scelta che contraddice ogni serio obiettivo moderno di riduzione del traffico e dell’inquinamento.
È una contraddizione che l’amministrazione Pardini dovrebbe spiegare ai cittadini. Come può il Comune partecipare alla Settimana Europea della Mobilità, elogiare ‘Pianeta Terra Festival’, parlare di sostenibilità e, contemporaneamente, progettare un’infrastruttura destinata ad attrarre nuove automobili nel punto in cui dovremmo invece ridurne la presenza?
E poi, ha senso prevedere un investimento da 25 milioni di euro quando nelle vicinanze esistono già parcheggi e spazi inutilizzati che potrebbero essere recuperati? Prima di scavare nuove infrastrutture a fianco del principale monumento cittadino, un’amministrazione responsabile dovrebbe valutare le alternative, i costi e i reali benefici per la collettività.
Le ultime notizie rendono ancora più evidenti le nostre perplessità. La manifestazione di interesse presentata dai privati prevede circa 320 posti auto, oltre cento in meno rispetto ai 433 immaginati dall’amministrazione. E non basta: nella proposta compare anche la gestione dell’intero sistema della sosta a pagamento in superficie.
Meno posti auto di quelli promessi e una richiesta di gestione che si estende ben oltre il nuovo parcheggio. È legittimo domandarsi quale sia il vantaggio effettivo per la città, quali ricadute economiche avrebbe questa operazione e quale controllo pubblico rimarrebbe su una funzione così importante per la mobilità cittadina. Il fatto che un investimento possa interessare operatori privati non significa automaticamente che risponda all’interesse pubblico. Sono due cose diverse, e il compito di un’amministrazione è saperle distinguere.
Lucca è un grande noi invita a fermare la procedura e chiede invece un piano organico della mobilità che parta dal potenziamento del trasporto pubblico, da parcheggi scambiatori realmente collegati al centro con servizi frequenti, da percorsi ciclabili sicuri e dal recupero delle aree di sosta già disponibili oltre che nuove risorse e progetti per programmare il futuro della città su mobilità moderna e sostenibile. Chiediamo una valutazione trasparente dei flussi di traffico, dei costi complessivi e delle alternative possibili, prima di assumere decisioni a fine mandato che potrebbero condizionare Lucca per decenni.
Nel 2024 abbiamo promosso con tutto il centro sinistra, insieme ad altre realtà cittadine, una mobilitazione pubblica contro questo progetto. Le ragioni di allora sono ancora tutte valide. E meritano oggi risposte, non nuovi annunci.
La priorità di Lucca non può essere portare automobili sotto le Mura, ma costruire una città più vivibile, accessibile e rispettosa dell’ambiente. Per questo confermiamo il nostro no. È tempo che l’amministrazione Pardini ascolti la città e cambi strada.